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Pruzzi, la cagnolina imbronciata

Chiara Baglioni, illustratrice e autrice che ha scelto di dedicarsi ai libri illustrati. Con lei abbiamo parlato della nascita di Pruzzi

Ho Incontrato Chiara Baglioni, illustratrice e autrice che, dopo una lunga esperienza nel mondo del costume per lo spettacolo, ha scelto di dedicarsi ai libri illustrati. Con lei abbiamo parlato di formazione, viaggi, tecniche di lavoro e della nascita di Pruzzi, la sua nuova protagonista – non perdetela anche in “versione buratto” nella cover numero 42 di The Aretiner, NdR. 
Partiamo dal tuo percorso: come sei arrivata all’illustrazione?
«Ho studiato a Firenze, laureandomi in Cultura e Stilismo della Moda, con indirizzo costume per lo spettacolo. Poi mi sono trasferita a Roma e mi sono diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia. Ho iniziato a lavorare come costumista, ma non ho mai smesso di disegnare. Parallelamente mi sono formata da illustratrice, frequentando workshop e studiando da autodidatta. A un certo punto ho deciso di lasciare Roma e i set: volevo concentrarmi solo sull’illustrazione. Ho contattato case editrici, ho iniziato come freelance, e nel 2016 sono arrivate le prime collaborazioni.»
Il costume e l’illustrazione sembrano mondi lontani, oppure no?
«Secondo me si assomigliano molto. Sia il costumista che l’illustratore costruiscono personaggi. Uno attraverso gli abiti, l’altro attraverso il disegno. Mi piace pensare che i vestiti raccontino la psicologia dei miei protagonisti: è qualcosa che mi porto dietro dal lavoro teatrale e cinematografico.»
Hai vissuto in città diverse: Roma, Toronto, Berlino, Milano. Questi spostamenti hanno influenzato il tuo lavoro?
«Tantissimo. Ogni città porta con sé esperienze diverse. A Toronto, ad esempio, ho scoperto un mondo di biblioteche e librerie ricchissime di albi illustrati, molti dei quali da noi non arrivavano. Mi riempivo il carrello come se fossi al supermercato! È stato un arricchimento enorme. Anche vivere in paesi diversi, incontrare culture nuove, ti apre la mente e influenza inevitabilmente il tuo stile. Oggi vivo ad Arezzo, ma collaboro con case editrici sia italiane che straniere, soprattutto francesi.»

Dal punto di vista tecnico, come nascono i tuoi disegni?
«Lavoro in modo ibrido. Disegno sempre a matita: il tratto a mano libera per me è più spontaneo e naturale. Poi scansiono e passo al colore con Photoshop.»
Negli ultimi anni sei diventata non solo illustratrice, ma anche autrice. Cosa cambia?
«È diverso, ma entrambi i ruoli mi piacciono. Illustrare testi di altri è divertente, perché ti mette di fronte a storie e personaggi nuovi. Quando invece scrivo io, parto quasi sempre da un disegno: butto giù un personaggio e da lì immagino la sua storia, il suo carattere, i mondi che lo circondano.»
Ed è così che è nata Pruzzi, giusto?
«Esatto! Prima è arrivato il nome – sentito per caso – e mi ha colpita subito. Poi, un’estate, disegnando sul quaderno, è uscita lei: una barboncina imbronciata. Da lì non mi sono più fermata: l’ho immaginata in mille versioni. Ho capito che aveva un potenziale enorme questa cagnolina sempre un po’ arrabbiata e impaziente, molto curiosa e indipendente. Pruzzi vive in un mondo coloratissimo, abitato da animali allegri e sorridenti e proprio per questo crea sempre scompiglio. La sua imbronciatura non è cattiveria, è semplicemente parte del suo carattere. Un po’ come succede a tutti noi.»
Il primo libro è uscito ad aprile con Beccogiallo Editore. Cosa ci aspetta ora?
«Sì, il primo volume, Pruzzi Puzzetta, è uscito il 4 aprile 2025. Sto lavorando al secondo, che arriverà a inizio 2026 e al terzo, previsto entro fine anno. Intanto porto Pruzzi in giro tra festival e librerie, anche con laboratori di disegno per bambini».
Chiara ci ha mostrato che spesso i personaggi nascono dai dettagli più piccoli – un nome, un tratto di matita – e diventino poi mondi interi da esplorare.
Pruzzi Puzzetta si trova in tutte le librerie; potrete incontrala insieme a Chiara anche al Lucca Comics & Games.

di VALENTINA RACHINI

IG: @chiara_baglioni

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VALENTINA RACHINI

In qualsiasi occasione ti capiterà di vedermi starò sempre correndo verso la stazione con lo zaino in spalla. Sono una trottola con il cuore diviso tra diverse città che non riesco ad abbandonare. Riesco a staccarmi dalle notizie e dal web solo quando parte una canzone e ho un bicchiere di vino e una sigaretta in mano.

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