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Il desiderio non chiede permesso

Nel mio lavoro cerco di ricordarlo ogni giorno: i capelli sono di chi li porta. Io posso accompagnare, consigliare, proteggere da scelte impulsive, ma non sostituirmi

Prima di toccare i capelli, ascolto. È lì che inizia davvero il mio lavoro.
Sono Thomas, parrucchiere e oggi parliamo di desiderio.
In salone il desiderio raramente arriva chiaro. Si presenta quasi sempre sotto forma di richiesta: “spunta solo un po’”, “schiariscili, ma senza esagerare”, “vorrei cambiare, però ho paura”. Parole che sembrano precise, ma che in realtà tengono ancora qualcosa nascosto. Quasi nessuno dice subito cosa desidera davvero. Non perché non lo sappia, ma perché il desiderio ha bisogno di tempo, di spazio, di fiducia. Spesso arriva come una sensazione, non come un’idea. E il mio lavoro, in quel momento, non è eseguire, ma capire. Quando una persona mi dice “fai tu”, non lo leggo come un lasciapassare totale.
Lo vivo come una responsabilità condivisa. Significa parlare, fare domande, capire fin dove ci si può spingere e dove invece è giusto fermarsi. Il desiderio non è assenza di limiti, è ricerca di coerenza.
C’è una differenza importante tra bisogno e desiderio, anche se spesso li confondiamo.
Il bisogno è pratico: sistemare, coprire, accorciare. Il desiderio invece riguarda come ci sentiamo, non solo come appariamo. È più fragile, meno definito. A volte cambia mentre lo stiamo raccontando. Per questo non arriva mai con una frase precisa, ma con esitazioni, silenzi, mezze parole. E non chiede permesso: emerge quando trova lo spazio giusto per farlo. Nel mio lavoro cerco di ricordarlo ogni giorno: i capelli sono di chi li porta. Io posso accompagnare, consigliare, proteggere da scelte impulsive, ma non sostituirmi. Perché un cambiamento funziona davvero solo quando chi lo vive si riconosce in quello che vede.
Forse il desiderio non è sapere subito cosa vogliamo. Forse è avere qualcuno che ci aiuti a capirlo, prima ancora di realizzarlo.

A cura di Thomas Fabbri
IG: @thomas_by_egidioborri
FB: Atelier Egidio Borri Arezzo di Thomas Fabbri & Co.

 

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