C’è un momento preciso, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, in cui tutto sembra possibile. La natura riparte, i ritmi cambiano e anche le persone iniziano a cercare qualcosa di nuovo. È da questa sensazione che nasce Bloom Trails, un progetto che unisce sport, natura e socialità, ideato dai fratelli Gianmarco e Gabriele.
Due percorsi diversi, un punto d’incontro comune: lo sport.
Gianmarco, 35 anni, lavora da tempo nel settore del design digitale, ha vissuto a Milano per molti anni. Si è occupato, per passione, anche di organizzazione eventi in ambito musicale. Per lui, lo sport è prima di tutto stare a contatto con la natura. Pratica trail running, sci alpinismo e altre attività outdoor, spesso condivise con altri.
Gabriele, 32 anni, dopo una laurea triennale in Scienze Motorie sta portando a termine una magistrale in Management dello Sport. Al momento si occupa di terapia multisistemica in acqua per disturbi del neurosviluppo in generale. Anche per lui, come si intuisce, lo sport è sempre stato centrale, ha praticato scherma, calcio e oggi si dedica in particolare alla corsa.
Dopo anni lontani, si ritrovano a casa, in Toscana, condividendo allenamenti e tempo insieme. “È stato come un elastico”, raccontano: “qualcosa che si può tendere al massimo ma che prima o poi, inevitabilmente, ritorna.”
Bloom nasce inizialmente da un’intuizione: organizzare eventi diversi dal solito, non necessariamente sportivi ma capaci di creare connessione. Una sorta di festa alternativa, pensata per una community giovane, dove vivere esperienze autentiche. Poi l’evoluzione: lo sport entra in modo naturale, diventando il linguaggio comune. Da qui prende forma Bloom Trails: un format che unisce attività outdoor, socialità e scoperta del territorio.
Il nome stesso è una dichiarazione di intenti: “Bloom” come fioritura, rinascita, energia.
Un processo in divenire, che cresce e cambia nel tempo insieme alle persone che ne fanno parte. Il cuore del progetto prende forma in un’esperienza immersiva di tre giorni, dal 22 al 24 maggio, ospitata in un rifugio immerso nella natura di Pieve Santo Stefano (AR), in grado di accogliere circa cento partecipanti.
Si parte il venerdì con l’arrivo degli ospiti e una cena condivisa. Il sabato è la giornata centrale: si comincia presto, con attivazione muscolare e warm up, poi si entra nel vivo delle attività outdoor: trail running, bike trekking e percorsi nella natura, modulati su livelli diversi.
Dopo lo sport, il ritmo cambia. Una doccia, una pausa e poi l’esperienza si apre a dimensioni più lente e creative: degustazione di vini naturali di Albamora Farmhouse, piccola cantina casentinese, poi un workshop di disegno con Progetto Fulgido e sessioni di yoga.
Seguono talk e momenti di confronto con referenti del mondo outdoor per raccontare lo sport non solo come performance, ma come cultura, esperienza, relazione. Ogni partecipante riceve inoltre un pacco evento a sorpresa, pensato come parte integrante del viaggio e non come semplice gadget.
La giornata si chiude con aperitivo, musica e una cena da condividere con calma. Ridere, scherzare, reintegrare le energie. La domenica mantiene lo stesso spirito: sport, socialità e pasti condivisi, in una forma più distesa ma ancora pienamente immersiva.
Bloom Trails non è una competizione, è un’esperienza pensata per mettere tutti sullo stesso piano. Si condivide tutto: il movimento, il cibo, gli spazi, le conversazioni. Si dorme insieme, si mangia insieme, si vive insieme. Una dimensione quasi primordiale, che interrompe la routine con un format inclusivo.
Si tratta di un progetto aperto che cresce in modo organico e che punta a collaborazioni con realtà locali. Se c’è un filo conduttore, è il rapporto tra Gianmarco, Gabriele e i loro familiari. Un legame che è punto di riferimento, confronto continuo e base solida.
Bloom non è solo una parola, qui è anche un processo, un modo di stare; senza classifiche, senza competizione, ogni persona con il proprio passo. E forse, nell’attuale società della performance, dove risultati, numeri, velocità e reputazione sono costantemente monitorati, è proprio questo il vero traguardo.
di MARGHERITA MARTINI
bloom-trails.framer.website
IG: @bloom.trails



















