Tra poco il Mengo Fest ritorna ad Arezzo e, insieme alla musica, ritorna anche quella sensazione leggera che per qualche giorno cambia il ritmo della città. Negli anni il Mengo è diventato molto più di un festival. È uno di quegli eventi che riescono a portare ad Arezzo curiosità, energia e persone da tutta Italia. E questo succede grazie a Paco e a tutti i ragazzi che lavorano ogni anno dietro a qualcosa che ormai è diventato davvero importante.
Ricordo ancora la prima volta che sono stato al Mengo. C’erano gli Zen Circus e Salmo e mi innamorai completamente dell’atmosfera del festival. Dell’energia, delle persone, della sensazione che stesse succedendo qualcosa di importante anche qui, ad Arezzo.
Fu proprio lì che decisi di contattarli. Volevo far parte di quel progetto e dare il mio contributo in un modo diverso: offrire agli artisti la possibilità di sistemarsi i capelli o rifarsi il look prima di salire sul palco.
L’idea piacque subito. Anche perché siamo tra i pochi – forse gli unici – ad offrire un servizio di questo tipo durante un festival.
Negli anni ho avuto il piacere di lavorare con artisti come Willie Peyote, Miss Keta, La Rappresentante di Lista, Fast Animals and Slow Kids e molti altri.
Ma la parte più bella, forse, è stata conoscere tutte le persone che lavorano dietro ogni tour: tecnici, fonici, manager, back-liner, staff. Persone che il pubblico spesso non vede, ma senza le quali nessun concerto esisterebbe davvero.
Negli anni con molti di loro si è creato qualcosa che va oltre il lavoro. Sono nate amicizie vere. Per questo voglio semplicemente dire grazie a Paco, Marco, Federico e a tutto il team Winx.
Buon Mengo 2026 a tutti!
Ci vediamo nel backstage…
A cura di Thomas Fabbri
IG: @thomas_by_egidioborri
FB: Atelier Egidio Borri Arezzo di Thomas Fabbri & Co.


















