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Sorridi senza filtri

Poi, un giorno, qualunque sia il motivo dei “sorrisi nascosti”, scatta qualcosa e rinasce il desiderio di esprimere nuovamente la propria identità

Un giorno senza sorriso è un giorno perso!” Esclamava Charlie Chaplin.
Sorridiamo perché qualcosa è divertente, piacevole o ci mette semplicemente di buonumore e sorridiamo innanzitutto col cuore, per esprimere un’emozione che diventa presto contagiosa e coinvolgente. Il sorriso rappresenta in effetti un atto apparentemente semplice, ma di grande potenza comunicativa. Le neuroscienze hanno ormai evidenziato come il sorriso sia in grado di attivare una serie di risposte biochimiche benefiche per il corpo e per la mente, aumentando i livelli di endorfine e serotonina, i cosiddetti ormoni della felicità. Oggi il forte impatto dei social nella quotidianità della nostra vita, sia privata che professionale, ha conferito un valore ulteriore all’importanza di avere un sorriso “bianco e smagliante”. Certo un bel sorriso può renderci più accattivanti, convincenti o semplicemente empatici, anche dietro lo schermo di uno smartphone.  E quando sorridiamo a denti stretti (o smettiamo di sorridere), che la causa sia legata ad un inestetismo puramente dentale o ad un periodo delicato della nostra vita, quel gesto spontaneo si trasforma progressivamente in un movimento trattenuto, forzato, a volte nascosto dietro una mano. Succede più spesso di quanto immaginiamo…
È frequente infatti vedere persone brillanti, solari, sicure sul lavoro che davanti ad una foto abbassano lo sguardo o cercano il profilo migliore per non mostrarsi, utilizzando magari qualche escamotage digitale per modificare colori e forme, grazie ai filtri… E non si tratta di vanità, né di timidezza. Poi, un giorno, qualunque sia il motivo dei “sorrisi nascosti”, scatta qualcosa e rinasce il desiderio di esprimere nuovamente la propria identità, di sorridere con naturalezza, iniziando un percorso che non ha solo a che fare con denti e tecnologie, ma vede coinvolte principalmente fiducia, ascolto e accuratezza. Si tratta di una fase delicata fatta di ricordi, lunghe chiacchierate, vecchie fotografie guardate e riguardate insieme per ritrovare quei dettagli ormai dimenticati che a volte rimandano anche a qualche simpatico aneddoto. E così mentre nella mente dei pazienti scorrono veloci le immagini, nella nostra comincia a prendere forma un nuovo sorriso: armonico, naturale e autentico. Sono percorsi di trasformazione impegnativi, ma allo stesso tempo decisamente appaganti perché, quando una persona torna a sorridere riacquista autostima, sicurezza e sprigiona un’energia nuova, che trasmette accoglienza e cordialità.
Il segreto perfetto per rapporti umani veri e senza filtri.

A cura di Studio Sestini D’Elia
Via delle piscine 22/A – Civitella in Valdichiana
Tel : 0575497765 – Mobile: 3716186430
studiosestinidelia.it
FB: Studio Dentistico Associato Dott.sse Sestini Martina & D’Elia Chiara
IG: @studiodentisticosestinidelia

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