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Insieme, per un’Arezzo Più Inclusiva
Intervista ai fondatori dell'Associazione aretina ToscanABILE.

Quando ho iniziato a informarmi sul lavoro dell’Associazione riguardo la quale avrei dovuto scrivere, mi sono imbattuta nell’obiettivo che essa si propone di “migliorare la convivenza sociale e civile del territorio”; un approccio che richiama la gentilezza e il credere nell’unione che fa la forza che spesso, purtroppo, ci capita di mettere da parte.
Ho avuto il piacere di fare una chiacchierata con Salvatore Mauro, padre di Federica, che insieme a sua moglie ha dato vita all’iniziativa: “A Maggio del 2021 nasce ToscanABILE; noi siamo genitori di una ragazza che ha una disabilità cognitiva. Abbiamo sempre usato le varie espressioni artistiche per stimolarla, ma anche per farle acquisire competenze e conoscenze maggiori. Un suo quadro, un “Dante”, è stato selezionato dall’Accademia della Crusca come immagine di copertina del volume che ha celebrato i 700 anni della morte del poeta. C’è stato un eco importante della notizia, che ha raggiunto il Presidente Sergio Mattarella, che per questo ha premiato Federica con l’Alfierato della Repubblica per meriti artistici. L’Associazione è nata per permettere a Federica di espletare il ruolo di Alfiere, ma anche per realizzare progetti di inclusione per tutti coloro che soffrono di disabilità”.
Dalle difficoltà personali nasce un programma che si mette a disposizione della città, per non lasciare indietro nessuno e per permettere a tutti di potersi esprimere e di poter imparare.
L’Associazione realizza numerosi progetti che, seppur differenti, ruotano tutti attorno all’arte nelle sue varie forme, e al voler realizzare inclusione in modo concreto.
Quando ho parlato con Salvatore, mi ha raccontato della proposta che fin da subito aveva colpito la mia curiosità, e che si lega maggiormente ad Arezzo: “Abbiamo un progetto in città che riguarda il turismo, si chiama VisitABILE. Con esso proponiamo esperienze turistiche inclusive in due luoghi della città significativi, Casa Vasari e la Casa Museo Ivan Bruschi, oltre ad un tour outdoor nel centro storico della città. Le esperienze sono aperte a tutti, le guide sono due: una guida turistica professionista, affiancata da una persona con disabilità opportunamente formata. Ciò arricchisce notevolmente il contenuto del racconto e dell’esperienza, insieme a tutto ciò che essi regalano e significano per chi li opera in primis, ma anche per chi vive il momento. Il progetto ha il patrocinio dell’Enit e del Comune di Arezzo. L’obiettivo è rendere la proposta strutturata anche su altri luoghi; questo ci permetterà di portare avanti la formazione di altre cinque persone su siti come il Museo Etrusco e quello Medievale, così da allargare la nostra offerta inclusiva, permettendo a più persone di formarsi professionalmente. Il Comune e la Fondazione Arezzo InTour hanno risposto sempre con grande entusiasmo alle nostre idee. Siamo partiti grazie a una campagna di crowdfunding, riuscendo a implementare il progetto con circa 20 tour; adesso contiamo in una risposta positiva della città che ci permetta di crescere nel territorio e di strutturare la nostra proposta”.

Su quali altri fronti, perlopiù artistici, ToscanABILE si è “cimentata” per realizzare in maniera attiva progetti di inclusione?
“Non poteva mancare la musica nei nostri progetti: abbiamo realizzato che ad Arezzo, tra le numerose proposte, mancava un coro rock. Con il contributo della Fondazione Guido d’Arezzo abbiamo organizzato un coro rock inclusivo, cui al momento partecipano 4 persone con disabilità e fragilità. Il coro è intergenerazionale, con 37 partecipanti dagli 8 fino agli 84 anni: il rock unisce le generazioni. Per questa iniziativa, l’obiettivo è un concerto finale al Teatro Mecenate il 17 Dicembre 2023 alle ore 18:00. Anche questa è un’occasione ottima per presentarsi alla città. Il rock, che è un genere che si scansa da schemi sociali rigidi, ci ha permesso di trovare un punto d’incontro e di realizzare inclusione attraverso la musica”.
Venire a conoscenza di una realtà come Toscanabile, così attiva nel territorio, non può che riempire il cuore di orgoglio. Ciò che ci può sembrare un gesto semplice, oltre ad arricchire notevolmente entrambe le parti, è un’occasione risonante per chi invece non sempre può avere queste opportunità.

di VALENTINA RACHINI

Fb: Toscanabile Aps
Ig: toscanabile
toscanabile.com
toscanabile@toscanabile.com

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VALENTINA RACHINI

In qualsiasi occasione ti capiterà di vedermi starò sempre correndo verso la stazione con lo zaino in spalla. Sono una trottola con il cuore diviso tra diverse città che non riesco ad abbandonare. Molto curiosa, con occhi grandi aperti sul mondo e costantemente aggiornata su tutto: arte, cultura, eventi e società. Riesco a staccarmi dalle notizie e dal web solo quando parte una canzone e ho un bicchiere di vino e una sigaretta in mano.

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