Olga Psicotica

È stata sicuramente l’intervista più divertente che ho fatto fino ad oggi; quasi una terapia di gruppo tra personaggi non proprio lineari… Ma, senza dubbio, la chiacchierata con gli Olga Psicotica, si è rivelata molto di più di un momento spensierato; mi ha fatto scoprire, e sono felicissima di presentarli anche a tutta la community di WEARE, quattro giovanissimi aretini con una passione viscerale e davvero sfegatata per la musica. Ma soprattutto quattro musicisti che non hanno intenzione di piegarsi alle regole commerciali per piacere a tutti; sono quello che sono e sono felici di esserlo!
Ragazzi è scontato, ma ve lo devo chiedere; perché Olga Psicotica?
«Il nostro studio è in casa della nonna di Simone, la signora Olga! Lo abbiamo realizzato da soli, spendendo tipo due euro (e ci sono avanzati!). A forza di sentirci provare lei è andata un po’ fuori di testa, da qui Psicotica. Ma anche noi non siamo troppo normali… Quindi Olga Psicotica.»
Gli Olga Psicotica vengono dal punk e dell’alternative rock e nel loro sound si ritrovano le influenze musicali degli anni ’90. Si sono già esibiti dal vivo, ad Arezzo e provincia: “In realtà abbiamo suonato anche a qualche sagra, ma il nostro genere non è stato molto apprezzato, visto che tutti ci chiedevano di suonare il liscio! Da una sagra siamo stati anche mandati via, però la cena gratis ha ripagato la nostra fame di musica.
Il Covid, ovviamente li ha messi in difficoltà e rovinato tutta la magia (anche quella della sagra sopra), ma per fortuna la scorsa estate, quando la situazione sembrava essere migliorata hanno potuto partecipare alla Tzunami Sessions, una serie di concerti in streaming a Villa Severi, organizzati dal Centro Onda D’Urto, in collaborazione con Farrago: “É stata un’esperienza davvero bella, un buon compromesso tra suonare dal vivo e solo online. Inoltre abbiamo collaborato con Arezzo Che Spacca, partecipando al contest musicale di Arezzo Factory e siamo arrivati in finale; ne siamo stati felicissimi! C’erano molti ragazzi giovani che hanno apprezzato il nostro sound. Speriamo che anche questo articolo su WEARE ci permetta di farci conoscere; il target è quello giusto. Inoltre sappiamo che seguite molto le band emergenti aretine e quindi ci fa davvero piacere essere sul magazine.
Olga Psicotica nasce in autobus… I ragazzi si conoscono praticamente da sempre, hanno frequentato le medie insieme, ma in classi diverse. Sull’autobus tornando proprio da scuola si sono detti: perché non mettiamo su una band? Così, dopo alcune figure che si sono susseguite all’interno del gruppo, siamo arrivati alla formazione attuale; Simone Giangani (20) voce, chitarra ritmica, Lorenzo Vanni (22) chitarra solista, cori, Gabriele Azzara (18) basso e Matteo Moneta (21) batteria.

Suoniamo insieme da gennaio 2017, quindi ora ci conosciamo e sappiamo quali sono le nostre caratteristiche e peculiarità. Siamo molto legati tra di noi e anche al nostro progetto, ci crediamo davvero. Il palco a cui puntiamo è sicuramente quello del Mengo Fest, che ha lanciato tantissimi artisti e abbraccia un sacco di generi, inoltre è seguitissimo in città e non solo; sarebbe perfetto per noi. Considera che se ce la fai a farci salire su quel palco appendiamo la tua foto, stile santino in sala prove. Statua di Melissa in casa di Olga!
Mengo e Arezzo Che Spacca, l’appello lo giriamo a voi…
Dei talent che ne pensate? Quest’anno ad X-Factor, i Little Pieces of Marmelade hanno dato spettacolo e Sanremo lo hanno vinto i Maneskin; il rock sta rivoluzionando il mainstream?
«Sicuramente partecipare potrebbe essere un’esperienza interessante, che ti porta nel giro, ma noi non vorremmo mai cambiare, modificare il nostro genere musicale per piacere o essere “ammessi” in qualche show televisivo. In quello che facciamo andiamo a diritto, non c’importa piacere a tutti, noi facciamo la nostra musica e anche se è una nicchia quella che ci ascolta, non vogliamo abbassarci a compromessi per piacere ad un pubblico vastissimo. Siamo giovani e crediamo che sia giusto mostrarci per quello che siamo, poi vedremo che cosa ci riserverà la vita e la musica. Inoltre, crediamo che nei talent debba entrare gente di talento (appunto) e non solo alternativa perché oggi alternativo fa figo…»
Facciamo finta che il Covid non ci sia. Da qui ad un anno dove vorreste essere?
«Su un palco live, basta che sia! Ci andrebbe bene anche un bancale… A parte scherzi, oltre al Mengo che resta un bel sogno, ci piacerebbe suonare in qualche locale, anche in situazioni più piccole, ma comunque davanti alla gente, davanti al nostro pubblico. Sia ad Arezzo che fuori. La città ha un bel panorama musicale, ma ci piacerebbe anche uscire dalla provincia. Il nostro non è un genere facile e va trovato il luogo giusto in cui suonarlo per sentirci noi stessi e per trasmettere chi siamo realmente.»
Il 31 ottobre 2020 è uscito il primo album degli Olga Psicotica, “Il Treno a Fischiato”. Il titolo è lo stesso dalla novella di Pirandello; il protagonista stressato dal lavoro, dalla famiglia e dai mille problemi della vita, riesce a cambiare la propria mentalità ed a svoltare quando sente il fischio del treno.
Per noi la musica è quel “fischio del treno” che ci fa evadere dalla quotidianità e ci fa sentire noi stessi. È la cosa che occupa sempre la nostra mente e anche il tempo libero. Cerchiamo di dare sempre un senso a quello che suoniamo, perché nel nostro sound c’è tutto; i nostri pensieri, le nostre emozioni… Quello che sentite è il risultato di ciò che abbiamo dentro e che piaccia oppure no, noi siamo davvero felici di farvelo ascoltare!

di MELISSA FRULLONI

FB: Olga Psicotica
IG: @olgapsicotica_official
Spotify: Olga Psicotica

MELISSA FRULLONI

Vegetariana militante. Animalista convinta.
Femminista in prova. Cresciuta con il poster di Jim Morrison appeso alla parete.
Romanticamente (troppo) sensibile e amante della musica vintage.
Una laurea in giornalismo, un cane, 30 anni, mille idee e (a giorni alterni) la sensazione di poter fare qualsiasi cosa…

Post Correlati