In nova fert animus mutatas dicere formas
corpora; di, coeptis (nam vos mutastis et illas)
adspirate meis primaque ab origine mundi
ad mea perpetuum deducite tempora carmen!
È così, con un’invocazione agli dei “a narrare di forme mutate in corpi nuovi”, che Ovidio ci introduce alle sue Metamorfosi, capolavoro antologico della letteratura latina sui più grandi miti antichi.
“Metamorfosi” è anche il titolo del festival site-specific Promenade di Broken Jump, giunto alla sua nona edizione e ospitato come ogni anno dal paese di Meliciano. Per conoscere qualche dettaglio in più sulla rappresentazione e il programma di quest’anno, abbiamo raggiunto Michele Guidi.
“Quest’anno ci siamo interrogati sui cambiamenti che stanno attualmente avvenendo nel contesto globale, cambiamenti rapidi e talvolta anche estremamente invasivi” – ci ha raccontato. “Saremo pronti a queste metamorfosi? La metamorfosi si lega sempre a un processo sia corporeo che mentale: nella vita arrivano momenti in cui ci capitano traumi ed esperienze diversi, in base ai quali noi cambiamo anche radicalmente, o siamo comunque portati a fare delle scelte. Leggendo le storie di Ovidio ci è sembrato di esserci avvicinati a un mondo dal forte potenziale rappresentativo, oltre che a un qualcosa che ci è sempre piaciuto, ossia le fiabe.
Proprio le fiabe saranno il linguaggio di tutta la Promenade di quest’anno, che sarà divisa in tre spazi: il giardino dietro la chiesa, gli oliveti privati di una casa del paese e l’interno del bosco. Le postazioni saranno tutte differenti, perché in Metamorfosi c’è anche un concetto relativo ai luoghi. Le fiabe scelte parleranno di cambiamento: le prime ispirate alle “Novelle della Nonna” di Emma Perodi, nate proprio in Casentino e quindi legatissime alla comunità aretina e al territorio; la seconda sarà una fiaba grottesca venezuelana – con la collaborazione di Miguel Angel Pacheco, studente dell’Accademia dell’Arte di Arezzo che da ormai due anni lavora in sinergia con noi – con un teatro di immagini e suggestioni; infine le fiabe russe ispirate allo scrittore Alexandre Afanasyev, che noi del gruppo Broken Jump insceneremo con pupazzi e burattini. Questi tre differenti linguaggi porteranno il pubblico ad avere più elementi, sguardi e modi di interpretare le storie, tutte concatenate dal tema della metamorfosi.
Quest’anno abbiamo creato, sistemato, allestito tutti insieme, in un lavoro che va ormai avanti da settimane, costruendo anche un piccolo teatrino di legno realizzato con scarti. Il tutto si è così trasformato in teatro povero ed essenziale, con la cornice del paese e del bosco che ogni anno ci accompagna in maniera fortissima. Stavolta non ci saranno invitati esterni, saremo tutti locals, e lo vediamo anche un po’ come un trampolino di lancio per il decennale di Promenade del prossimo anno. Abbiamo tante idee, per quanto ancora tutte in cantiere; per noi si tratta di una tappa importante, che costituisce la chiusura di un cerchio e che soprattutto ci farà capire come andare avanti. Noi partiamo dal basso e dobbiamo sempre ringraziare la straordinaria comunità di Meliciano, che ha anche rinnovato il suo piccolo circolo, per tutto il supporto e l’aiuto che di anno in anno continua a darci.
Uno dei nostri obiettivi sarebbe anche quello di scrivere un manifesto sul teatro site-specific, quindi sullo studio dello spazio nel territorio, di come i luoghi ci parlano e di come il teatro e l’arte stessa possano interagire con essi. Un modello che abbiamo applicato ultimamente anche in città diverse da Arezzo, come ad esempio Milano o Bologna, facendolo comunicare con l’urbanesimo, un linguaggio completamente diverso e parimenti affascinante. Vorremmo portare avanti questi due parallelismi: Promenade rimarrà il nostro cantiere, rurale e naturale, fatto di elementi che la città vive e possiede sempre meno, diventando un complesso labirintico per chi ci abita, soprattutto in un momento difficile e gentrificato come questo, con una critica all’urbanistica moderna. Questa spaccatura totale, questa forbice importante tra domanda e richiesta, che colpisce soprattutto i giovani nelle grandi città, richiama molto il tipo di arte che noi facciamo, e vorremmo poterla sviluppare quanto più possibile.”
“Promenade – Metamorfosi” andrà in scena Sabato 29 (ore 17.30 e 21.30, intervallato dalla cena sociale organizzata dal Circolo ACLI) e Domenica 30 Agosto (ore 18.00, preceduto da un laboratorio per bambini sulla costruzione dei pupazzi). Tutti gli eventi saranno su prenotazione.
di GEMMA BUI
Foto in B/N by Gubac | Foto “cartello” by Giampiero Serboli |
Foto di sfondo nel titolo by: Elena Neviana Woite
IG: @broken_jump
Studentessa, musicista, cultrice dell’Arte variamente declinata. Con la scrittura, cerco di colmare la mia timidezza dialogica. Nelle parole incarno la sintesi – e non la semplificazione – della realtà. Credo nella conoscenza come mezzo per l’affermazione di sè e come chiave di lettura dell’esistere umano.




















