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Non È Un Paese Per Vecchi

Strullo APS nasce dall’idea di un gruppo di ragazzi Millennials e GenZ intenzionati a creare una nuova via, rompendo il teorema della provincia

Cosa intendiamo dire quando, comunemente, ci ritroviamo a parlare di “provincia”? La domanda, in questa sede, ha poco a che fare con confini amministrativi e funzioni burocratiche, quanto piuttosto con luoghi e situazioni silenziosi, notturni, a un primo sguardo privi di ogni residua speranza. “Provincia” è lo stagnante brodo primordiale dove si formano il disagio giovanile e la disillusione adulta. È lo stato d’animo di chi ha smesso di credere, o di chi si perde ovunque si trovi, vicino o lontano dalla città. “Provincia” è il nome dispregiativo che scegliamo di dare ad una nostra, personale idiosincrasia. Ma quando lo facciamo, manchiamo di cognizione di causa.
Per chi ci vive o ci ha vissuto, per chi la conosce o l’ha conosciuta, la provincia è invece un particolare scorcio dell’anima, una specie di mutazione che solo alcune persone al mondo possono vantare nel proprio, personalissimo DNA sociale. Arricchisce, più che impoverire. Rende empatici, più che desensibilizzare. È quella forza centripeta che ci spinge a riempire i vuoti dell’esistenza, attuali oggi più che mai, e dilaganti come mai prima di oggi.
Per questo, abbiamo incontrato Michele Scotto di Luzio, Presidente di Strullo, Associazione di Promozione Sociale nata a Foiano della Chiana nell’ottobre 2025, dall’idea di un gruppo di ragazzi e ragazze Millennials e GenZ intenzionati a creare una nuova via, rompendo il teorema della provincia come strada a senso unico e senza uscita, e cogliendone al contrario preziosismi e potenzialità.
Perché proprio “Strullo”? 
«In realtà eravamo molto indecisi sul nome: inizialmente volevamo legarlo a Foiano, ma poi abbiamo virato su qualcosa che rappresentasse un po’ tutta la provincia aretina, se non anche quella senese. Cercavamo una denominazione che fosse giovanile, ma anche provocatoria, e in qualche modo impattante. Alla fine, abbiamo pensato che “strullo” fosse perfetto, che rappresentasse al meglio la nostra reputazione, da rivendicare e di cui andare fieri.»

strullo.it
IG: @strullo.associazione
FB: Strullo      

TT: Strullo APS

Ascolti Consigliati
“I Provinciali” – Baustelle
“Nel Profondo Veneto” – Le Luci della Centrale Elettrica
“Lettera dalla Provincia Leccese” – La Municipàl

Come associazione siete partiti con eventi e DJ set, ma l’obiettivo, oltre all’intrattenimento, è anche quello di offrire momenti ricreativi, e di promuovere l’arte e la cultura giovanile in un’ottica di rilancio del territorio.         
«Foiano è un paese che ha avuto il proprio picco negli anni ’80/’90, noi non abbiamo avuto modo di vederlo, ma chiunque ce lo racconta; le persone, in tutta la Val di Chiana, lo riconoscevano senza dubbio come un centro culturale e ricreativo nevralgico. Da una ventina d’anni purtroppo il centro storico si è svuotato, nonostante vanti delle location meravigliose: penso alla chiesa sconsacrata della Carbonaia, dove abbiamo già fatto degli eventi, o alle cinque chiese ospitanti le opere dei Della Robbia, e a tanti altri bellissimi scorci all’interno del paese. Purtroppo questo patrimonio non è tanto non apprezzato, quanto non pubblicizzato e promosso. A Foiano abbiamo 60 strutture ricettive, che però sono usate principalmente come appoggio verso altre destinazioni, essendo il paese ben collegato grazie all’autostrada, e offrendo ospitalità a costi competitivi. C’è quindi un ampissimo margine di rilancio.»
Creare una realtà simile presuppone e sottintende un’esigenza che solo chi è vissuto o vive in provincia conosce veramente.
«Io ho un locale a Foiano, la “Beverya”, dove nel tempo si è creato un bel gruppo di amici, composto da una ventina di ragazzi. Un giorno d’estate ci siamo detti: “perché non fare qualcosa di concreto per il nostro paese?”. Siamo tutte persone diverse ma con un unico obiettivo, quello di creare un’opportunità, una proposta nuova per i ragazzi di Foiano. Non volevamo essere gli ennesimi a lamentarsi che non c’è niente da fare, ma senza poi fare niente. Così, ci siamo buttati. Siamo nati e cresciuti nel contesto del Carnevale, che ci ha aiutato tanto in quest’ottica. In qualche modo ne è stata quasi una conseguenza: Foiano si anima un mese all’anno, l’Associazione Carnevale è cresciuta moltissimo nelle ultime stagioni, anche grazie al fattore comunicazione. 15.000 ingressi ogni domenica sono numeri importanti. Dai primi di marzo in poi però il paese si ri-svuota, e noi ci siamo sempre chiesti “perché?”. È un peccato limitarsi “solo” a questo, considerando tutte le potenzialità ulteriori che Foiano vanta.»
Cosa avrete in programma prossimamente?      
«Per il 2026 abbiamo già 13 eventi a calendario, il primo – nelle intenzioni – sarà a fine marzo: una live session con due band, al momento in Galleria Furio del Furia, ma idealmente siamo in cerca di una location più capiente. A fine maggio, il 30 e il 31, vorremmo realizzare invece un festival in pineta, con musica elettronica e live, partendo dal pomeriggio con corsi, laboratori e momenti di aggregazione, fino a notte fonda con la serata vera e propria.
Un altro obiettivo dell’associazione è quello di collaborare con le realtà commerciali del territorio; tirarsi su da soli non è facile a Foiano. Stiamo quindi cercando di ampliare la rete anche in questa direzione. Seguiteci!»

di GEMMA BUI

Gemma Bui
GEMMA BUI

Studentessa, musicista, cultrice dell’Arte variamente declinata. Con la scrittura, cerco di colmare la mia timidezza dialogica. Nelle parole incarno la sintesi – e non la semplificazione – della realtà. Credo nella conoscenza come mezzo per l’affermazione di sè e come chiave di lettura dell’esistere umano.

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