Quando il corpo si risveglia e prende vita

Sosta Palmizi è una fabbrica di meraviglie. Chiunque vi si avvicini, può intravedere il mondo incantato che si è costruita intorno, abitarlo e farne parte; basta sedersi in platea e lasciarsi trasportare. Giorgio Rossi e Raffaella Giordano ne sono i custodi e i protettori che, con il loro lavoro e la loro passione, rendono l’associazione un punto di riferimento nell’ambito della creatività coreutica contemporanea.
Mi sono ritrovata proprio con uno di loro, Giorgio, a parlare di danza, di bellezza e di armonia del corpo. Subito dopo la chiusura del 15 settembre del progetto CinemaèDanza, si avvia la programmazione 2021-2022, con la rassegna “Altre danze – Tutti al circo!” in collaborazione con la Fondazione Guido D’Arezzo. Lo chapiteau di El Grito accoglierà cinque diversi spettacoli che vedranno in apertura proprio il loro nuovo lavoro, un riferimento al magico mondo del circo, con i suoi personaggi e le sue atmosfere oniriche.
Da quale esigenza nasce la rassegna?
«La speciale edizione di Altre Danze nasce dalla volontà di poter portare la danza all’interno di un luogo magico, intimo e accogliente come è il circo. C’è un’atmosfera di eccitazione lì, è bello stare insieme e vivere nel qui e ora. Dopo lo spettacolo di apertura, LiminaL di El Grito, seguiranno Costellazioni! Pronti, partenza, spazio…!, Hallo! I’m Jacket! Esercizi di Fantastica e Blackout – nel magico mondo di Uozz(app), spettacoli fruibili da tutti: dai 2 ai 202 anni, come amo dire io!»
Quali saranno le tematiche principali degli spettacoli?
«Gli spettacoli sono tutti accomunati da alcune caratteristiche quali: atmosfere oniriche, ironia, leggerezza e uno sguardo attento sul mondo contemporaneo. Dopo lunghi mesi, nei quali abbiamo vissuto gran parte del nostro tempo attaccati ad uno schermo, abbiamo cercato di richiamare l’attenzione verso la bellezza, verso la vita nella sua dimensione più autentica.»

C’è una frase che avete utilizzato per raggruppare due delle vostre rassegne storiche (Invito di Sosta e Altre danze): “Nutrire di bellezza lo sguardo”, che può essere anche un allenare l’occhio alla bellezza che elude dalla sola arte visiva. Che valore ha, secondo te,
la danza all’interno del panorama artistico contemporaneo?
«La danza è un’arte fatta, svincolata, che parla al profondo e tocca l’animo umano con ironia e semplicità. Per me la danza è umanista, è trovare il corpo naturale, libero di muoversi e di sperimentarsi. Questo è già danza di per sé. Rispetto alle altre arti, la danza, non ha bisogno di niente, vive svincolata dalle logiche consumistiche dell’apparire, basta/è sufficiente solo il corpo e il suo bagaglio di movimenti e sensazioni. La danza è terapia per l’anima.»

di MARTINA SALVINI

sostapalmizi.it
FB: Associazione Sosta Palmizi
IG: @sostapalmizi

MARTINA SALVINI

Filologa in divenire e scrittrice presso la vita. Amo i libri più delle persone – ma meno degli animali – amo l’arte, la musica e i bucatini. Sono Bilancia e femminista: un mix letale di indecisione, senso di giustizia e propensione alla polemica. Vivo per scrivere, a volte scrivo per vivere.

 

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