Le storie di vita più interessanti sono sempre quelle in cui i protagonisti, quando sembra già tutto scritto, cambiano completamente direzione. Come Marzia che si era diplomata come tecnico di laboratorio di analisi chimiche e cliniche. Un lavoro a tempo indeterminato, sicuro e anche piuttosto serioso, che ha però deciso di lasciare, dando una svolta alla sua vita. “Non sarebbe corretto dire semplicemente che sentivo il bisogno di esprimere la mia creatività. È stato piuttosto un intreccio spontaneo di emozioni, ambizioni e desideri a guidarmi verso questa scelta, coraggiosa ma profondamente naturale, che oggi mi consente di far convivere strategia e numeri con l’arte e la sensibilità che mi appartengono.” Da questa scelta è nata Le Vetrine di Marzia, il progetto professionale che oggi si occupa di vetrinistica e visual designer, unendo creatività, strategia e attenzione ai dettagli: “Una bella vetrina attrae più di mille parole!” E il suo lavoro passa proprio da qui, da un allestimento che sappia catturare il passante, alla creazione di un vero e proprio percorso emotivo fatto di giochi di luce, forme e colori, che indirizzino il potenziale cliente verso certi prodotti.
Marzia mi racconta di essere cresciuta insieme a questo mestiere. Agli inizi girava tra farmacie, negozi e attività commerciali di tutte le vallate, proponendo il proprio lavoro e cercando di farsi conoscere.
Alcuni apprezzavano subito le sue idee, altri erano più diffidenti, ma nonostante tutto con diversi clienti è nato un percorso condiviso che dura ancora oggi. Un cammino fatto di fiducia reciproca, durante il quale sono cresciute sia le sue competenze, sia le attività che ha accompagnato nel tempo.
“Mi affascinano le forme, i colori e mi diverto a sperimentare il più possibile. Con il tempo ho imparato ad utilizzare al meglio gli strumenti che avevo a disposizione, ho frequentato corsi di formazione, ampliato le mie conoscenze e questo mi ha fatto crescere molto. Oggi una parte importante del mio lavoro è costituita dai corsi di formazione dedicati a commercianti e operatori del settore, durante i quali insegno le basi necessarie per creare una vetrina efficace e comunicativa. Il mondo formativo mi ha sempre affascinato e quando ho capito di avere l’esperienza necessaria, ho iniziato a dedicargli il tempo e l’impegno che merita, da qui sono nate collaborazioni meravigliose e del tutto inaspettate.”
Marzia preferisce lavorare con le realtà indipendenti: piccoli negozi, farmacie, bar, cartolerie, reception e tutti quegli spazi che possono trasformarsi in strumenti di comunicazione capaci di incuriosire e attrarre
chi ci passa davanti. Lei non si stanca mai di dirlo: «L’esterno di un’attività racconta molto di più di quanto si possa immaginare!»
Tra i progetti che ricorda con maggiore entusiasmo c’è una vetrina realizzata per un marchio di abbigliamento, costruita attorno al tema del confine tra realtà e finzione. Il risultato era un gioco visivo raffinato, quasi impercettibile, tra un abito reale e la sua riproduzione, capace di catturare lo sguardo e spingere l’osservatore a fermarsi qualche secondo in più. E, in fondo, è proprio questo il compito di una buona vetrina.
Oggi i servizi offerti da Marzia spaziano dall’allestimento delle vetrine alla progettazione degli spazi interni, dal visual merchandising alla preparazione di set per servizi fotografici, fino ai corsi di formazione dedicati all’esposizione dei prodotti, al packaging e alla valorizzazione dell’immagine di un’attività commerciale.
“Questo lavoro non si sceglie per professione, è la passione che hai dentro che sceglie per te. Così è stato ed è così ancora oggi, non è un mestiere, ma il sogno della mia vita!” E il sogno di Marzia, oggi, è semplice quanto ambizioso: “Mi piace pensare che la mia esperienza si possa trasmettere agli altri attraverso la formazione, e che ogni insegnamento possa contribuire a far sbocciare l’identità creativa di ognuno dei miei studenti.”
di FRANCESCA CARRARA
levetrinedimarzia.com
IG: @le.vetrine.di.marzia
Tosco-siciliana, laureata in Lettere Moderne, amante di Cesare Pavese, degli scrittori scorbutici e delle pagine che non ti lasciano andare. Vivo con un libro in una mano e una penna nell’altra – se in riva in una spiaggia, meglio ancora. Ho casa piena di libri da leggere e di diari da scrivere, ma soprattutto ho una vita piena di storie da raccontare.



















