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Carta, idee, futuro

Quello che abbiamo incontrato è una generazione presente, curiosa, capace di farsi domande e di prendere posizione; non addormentata, ma in ascolto

C’è qualcosa di potente quando le idee iniziano a circolare nello stesso spazio. Alla nostra redazione è successo lo scorso 31 marzo, tra i banchi del Liceo Francesco Petrarca di Arezzo, durante una mattinata che aveva tutta l’aria di poter diventare ordinaria e che invece si è trasformata in tutt’altro.
Eravamo lì per il progetto GET UP, ma soprattutto per parlare di Dedalus. Un giornalino scolastico, ma soprattutto uno spazio vivo, in costruzione, che racconta chi lo scrive prima ancora di ciò che viene scritto. Ed è proprio da lì che siamo partiti.
Non una lezione la nostra, ma un tavolo (reale e immaginario) attorno al quale mettere idee, dubbi, visioni. Abbiamo smontato e ricostruito insieme la grafica, i contenuti, il tono di voce e per aiutare i ragazzi e le ragazze a dare nuova vita al progetto, ci siamo fatti una semplice domanda: che identità vogliamo dare a questo giornalino?
Abbiamo parlato anche di WEARE, di carta stampata, di scelte editoriali, di linguaggi, cercando un punto di contatto con gli studenti. Perché, in fondo, la distanza tra una redazione e una classe è molto più sottile di quanto si pensi; entrambe sono come una comunità, una famiglia, che prova a raccontare il mondo mentre ci sta dentro.
Ragazzi e ragazze di questo tempo spesso vengono descritti come distratti, disinteressati, lontani. Noi abbiamo visto tutt’altro… C’è stata attenzione vera, partecipazione, voglia di dire la propria.
E forse è anche il momento di dirlo chiaramente: questa narrazione dei giovani “persi” o assenti è stanca, superficiale e soprattutto lontana dalla realtà. Quello che abbiamo incontrato noi è una generazione presente, curiosa, capace di farsi domande e di prendere posizione; non addormentata, ma in ascolto, non vuota, ma piena di possibilità. Confrontarsi con loro non è stato solo stimolante, è stato necessario e a tratti, sorprendente.
Dedalus oggi è ancora un progetto in divenire, ma ha già una cosa fondamentale, una direzione e soprattutto, delle persone che hanno deciso di prendersene cura.
Noi di WEARE abbiamo provato a dare un contributo, entrando piano in questa realtà; ne siamo usciti con la sensazione di aver ricevuto molto più di quello che abbiamo dato.
Perché quando dai spazio alle idee, succede sempre qualcosa e quasi mai è banale.

di MELISSA FRULLONI

IG: @giornalino.dedalus | @liceopetrarcarezzo | @desteenazione.arezzo

Melissa Frulloni
MELISSA FRULLONI

Vegetariana militante. Animalista convinta. Femminista in prova. Cresciuta con il poster di Jim Morrison appeso alla parete. Romanticamente (troppo) sensibile e amante della musica vintage. Una laurea in giornalismo, un figlio umano e uno peloso, mille idee e (a giorni alterni) la sensazione di poter fare qualsiasi cosa…

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