O’Steria Casentinese

Torniamo nella valle slow della provincia, torniamo in Casentino e questa volta lo facciamo per andare alla scoperta di un nuovo locale, un altro “posto giusto” che si appresterà ben presto a diventare luogo del cuore e teatro di pranzi e cene memorabili.
Siamo da O’Steria, a “casa” di Paola Esteri, nel suo ristorante aperto dallo scorso marzo, in cui ogni cosa, dagli arredi, fino (soprattutto) alla sua cucina, racconta qualcosa di lei.
Vengo da altri mille mondi diversi; la ristorazione è sempre stata una mia grande passione, forse perché mia mamma è una brava cuoca. In ogni momento libero mi cimentavo in qualche piatto e dopo che l’azienda in cui lavoravo ha chiuso mi sono detta, perché non provarci, perché non ora… E così mi sono buttata, aprendo la mia O’Steria.

Il ristorante di Paola si trova a Pratovecchio in un locale davvero caratteristico. Buona musica in sottofondo, aria rilassata; qui non c’è uno chef, c’è Paola che vi accoglie come se questa fosse la cucina di casa, dove però la cura dei dettagli e della mise en place saltano subito agli occhi.
Paola quale è la tua idea di cucina? Che filosofia trasmettono i tuoi piatti?
«Il locale si chiama O’Steria, perché deve essere un’osteria a tutti gli effetti, quando vieni da me devi mangiare, non mi piacciono le porzioni da degustazione! I piatti sono pochi, ma molto ricercati, sia negli ingredienti che nell’impiattamento. Le ricette tradizionali richiamano sapori autentici, che però rivisitiamo in chiave contemporanea. Rispetto quindi alla classica osteria, facciamo una cucina moderna, che però mantiene inalterati i gusti che rimandano alle cose buone che ci cucinavano le nostre nonne.
Ho immaginato questo spazio come un concept store, un luogo in cui ogni cosa è in vendita, dove puoi portare a casa non solo il ricordo di una piacevole serata, ma anche il piatto sul quale hai mangiato o il soprammobile che ti ha fatto compagnia durante la cena… »

I prodotti che Paola seleziona sono tutti artigianali, bio (dove è possibile), casentinesi o comunque toscani. Le ricette sono espresse e realizzate al momento con verdure fresche o ovviamente stagionali. Non mancano i salumi del Casentino e i vini più rinomati della vallata, insieme a tutti gli altri presenti in carta.
Per noi la cantina è molto importante, siamo attenti a cosa proponiamo, evitando prodotti commerciali; da noi puoi trovare la cola del Papini, uno dei più vecchi spumifici della Toscana, ma anche amari artigianali che sono stati selezionali dopo una ricerca importante. Ci piace dare ai nostri clienti questo tipo di prodotto, perché crediamo che anche così possa godere a pieno della nostra esperienza culinaria.

All’O’Steria i posti sono limitati; la scelta di Paola vuole prediligere il servizio che deve essere una vera e propria coccola per i commensali. Ogni tavolo viene seguito con attenzione e cura. Ed è proprio per rispettare questo mood che è possibile prenotare anche la “Private Room”, una stanza separata dalla sala principale del ristorante, contenente al massimo 8-10 persone, in cui festeggiare in intimità momenti familiari, traguardi e gioie. “In questo contesto è possibile organizzare un menù a sorpresa proprio per stupire e rendere ancora più magica la cena di chi si siederà nella «Private Room».

Con Paola è possibile anche cucinare; le sue cooking class sono l’ideale per chi ha voglia di imparare tutti i segreti della pasta fresca fatta in casa: “Con me vi sporcherete le mani! Vi farò lavorare (ride), perché credo che cimentarsi in prima persona nella preparazione del piatto sia il punto di partenza per imparare davvero a realizzarlo.
O’Steria ricerca personale per la sala, per il servizio e per il bar: “Una persona dinamica che voglia stare a contatto con la gente; importante è che abbia la volontà di crescere insieme al ristorante e di aiutarmi a concretizzare le mille idee che ho in serbo per tutti i miei ospiti!

di MELISSA FRULLONI

IG: @osteriadipaolaesteri
osteriadapaola.it | osteriadapaola.com
Per info e prenotazioni: 3317638785
Via della Libertà, 3, Pratovecchio

MELISSA FRULLONI

Vegetariana militante. Animalista convinta.
Femminista in prova. Cresciuta con il poster di Jim Morrison appeso alla parete.
Romanticamente (troppo) sensibile e amante della musica vintage.
Una laurea in giornalismo, un cane, mille idee e (a giorni alterni) la sensazione di poter fare qualsiasi cosa…

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