I'm woman

Ci siamo. La città è vestita a festa, sventolano alte le bandiere e i quartieri si popolano. I Giostratori provano in Piazza Grande. Finalmente si respira aria di Giostra.
È mancata tanto negli anni di pandemia, ma la Giostra del Saracino nella sua essenza non si è mai fermata. Dal 1931 ad oggi ha visto i tempi cambiare e in alcune situazioni si è adeguata ai cambiamenti. Quest’anno ricorrono i 90 anni delle società di quartieri. Una ricorrenza importante, che trova ad oggi dei quartieri diversi. Sono cresciuti, maturando una consapevolezza di quello che comporta essere un quartiere nel 2022. Uno tra i tanti cambiamenti riguarda le donne e come abbiano acquisito sempre più spazio nei quartieri ricoprendo ruoli fino a qualche anno fa impensabili.

Le donne sono state (e sempre lo saranno) parte attiva nei quartieri, preziose consigliere, forti ispiratrici e instancabili lavoratrici. Poter far sentire la nostra voce e le nostre idee con più forza è un onore oltre che un privilegio per tutte le donne che sono nel Consiglio o che ricoprono cariche nel direttivo del Gruppo Donne.” Ci racconta Sabrina, Quartierista di Porta del Foro.
Da anni ormai il suo quartiere ha nei suoi organi decisionali e nei ruoli chiave una rappresentanza di quote rosa, nelle ultime elezioni ben due su diciassette consiglieri sono donne.
Il Gruppo Donne è uno degli organismi più giovane del quartiere, nato nel 2018 per costituire un centro di incontro e discussione per le donne, oltre che incanalare e organizzare le varie proposte e iniziative. Lo scopo principale che il Gruppo si propone è quello di fare incontrare donne di fasce d’età diverse e creare nuove occasioni di condivisione in modo tale che tramite la reciproca conoscenza si possa incrementare il senso di appartenenza al Quartiere. In questi anni, inoltre il Gruppo Donne ha stretto contatti con il Gruppo Donne della Contrada della Giraffa di Siena e con le donne del rione di Porta Romana di Castiglion Fiorentino, creando più occasioni per scambiarsi idee ed esperienze.” Continua Sabrina.
La necessità di affiancare il Consiglio Direttivo nell’organizzazione e nella gestione delle iniziative ha fatto si che alcuni Quartieri creassero il proprio Comitato Donne.
Nasce nel 2006 a Porta Crucifera e ad oggi presenta un suo statuto e dei ruoli ben precisi.
Ci possiamo occupare di qualsiasi cosa e questa è una conquista. Ho solo 21 anni e questo lo devo a tutte le donne che negli anni passati con passione si sono “battute” per questo. Far parte del gruppo donne non esclude il poter ricoprire cariche più alte. Abbiamo infatti Cinzia, Manola e Veronica all’interno del Consiglio Direttivo ed insieme a me ci sono Camilla e Alice tra i membri del Gruppo Giovani.” Ci spiega Matilde, quartierista di Porta Crucifera.
Un’evoluzione non solo di genere, ma anche di responsabilità. I compiti e i doveri che adesso i quartieri si trovano ad affrontare sono impegnativi e porta anche molti giovani ad essere molto responsabili.
Quest’anno per la prima volta con Camilla abbiamo avuto in gestione il Circolo del Quartiere ed è stato per noi un’altra vittoria, poiché nonostante la giovane età abbiamo avuto questa opportunità. Fino a pochi anni fa non sarebbe stato possibile, ma ad oggi invece posso dire che è stata un’esperienza tosta, ma davvero bella.” Conclude Matilde.

Quando vediamo i figuranti, il corteo, i giostratori, la Giostra può apparire come manifestazione prettamente maschile, ma se poi entriamo nel vivo delle attività di ogni giorno e di ogni quartiere scopriamo come la sinergia tra tutti faccia da padrona, senza distinzioni di genere o di età.
All’interno dei quartieri, ad oggi, le donne svolgono mansioni e ricoprono ruoli che un tempo erano destinati agli uomini, basti pensare che all’interno del nostro quartiere abbiamo un Camerlengo donna Erica Canocchi e un Aiuto Regista donna Maria Chiara Gamurrini. Credo che il nostro quartiere da questo punto di vista sia molto all’avanguardia: sono tre le donne all’interno del consiglio e tutte svolgono mansioni di grande rilievo, così come il comitato giovanile per due mandati è stato presieduto da due ragazze. Vale la meritocrazia, tanto per le donne quanto per gli uomini: se dimostri di essere all’altezza di un ruolo e se fai il bene del tuo quartiere perché non dovresti ricoprire una carica importante? Si parla di quartieristi validi con voglia di fare e di dare.
Da quest’anno le donne saranno anche all’interno del gruppo Griglie durante la settimana del quartierista, un grandissimo passo avanti dal momento che fino allo scorso anno era considerato un servizio per uomini.” Racconta Linda, quartierista di Porta Sant’Andrea.
I quartieri sono sinonimo di integrazione, di gruppo. È questo che fa la differenza e che continua a farli crescere nel tempo. Che sia in cucina, ad organizzare eventi, al campo prova. Quello che conta è l’amore e l’impegno che viene messo da ognuno per i propri colori.
Noi non abbiamo un vero e proprio Gruppo Donne, ma siamo veramente tante e appartenenti a tutte le generazioni possibili. Da quelle che si ritrovano per occuparsi dei costumi prima di ogni manifestazione, a chi per preparare la cena propiziatoria. Il fatto di esser tante rende ancor più emozionante e unica quella sensazione dell’entrata in Piazza come figurante con quei pochi posti disponibili. Assapori l’essenza sapendo che la prossima avverrà solo dopo alcuni anni. Il Comitato del Gruppo Giovanile attuale vede presenti ben cinque donne su sette. E la carica di Presidente prima di me ha visto molte figure femminili, tra cui anche quella di Vanessa Vespertini che adesso è all’interno del Consiglio Direttivo del Quartiere.” Spiega Caterina, Presidente del Gruppo Giovani di Porta Santo Spirito.

In questi 90 anni di passi avanti ne sono stati fatti e questo è solo l’inizio. Le nuove generazioni sono sempre più pronte a portare innovazione all’interno dei quartieri, mantenendo però sempre salde le radici storiche.
…Da quasi 30 secoli parla di te la Storia, e mille e mille pagine consacra la tua gloria…

di GIULIA BASAGNI

GIULIA BASAGNI

Avete presente la sensazione di un fiume in piena, che niente e nessuno è in grado di fermare?
Ecco questa sono io, Giulia Basagni, 29 anni, laureata in Comunicazione, media e giornalismo, piena di energia e vitalità.
Pronta ad accogliere ogni avventura a braccia aperte, curiosa, affascinata dai nuovi spazi e con gli occhi attenti a guardare oltre.

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