Arte classica e… tatuaggi

ATTENZIONE: La mostra è stata prorogata fino al
1 novembre 2022

Arezzo torna ad ospitare una mostra di valore con la prima personale di Fabio Viale: Aurum. L’artista abbraccia idealmente la secolare tradizione manifatturiera della città dell’oro creando un ponte di contatto tra territorio e arte. Infatti, nelle oltre 40 opere che Viale presenta per quest’occasione viene inserito, quasi impercettibilmente, un filo d’oro, materiale legato alla storia della città che l’artista sceglie per impreziosire le sue sculture.
La mostra si sviluppa in più sedi tramite un percorso espositivo suggestivo che si snoda tra spazi museali e urbani – Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea, Sala Sant’Ignazio, Fortezza Medicea, sagrato del Duomo, piazze di San Francesco e San Domenico.

L’arte di Viale è un incrocio tra sacro e profano, tra il biancore del marmo e gli estrosi tatuaggi: combinazioni atipiche che suscitano stupore e meraviglia. Con Aurum si mescola l’eco dell’antico ad un immaginario contemporaneo, Viale reinterpreta l’iconografia classica in dialogo con l’arte del tatuaggio, una pratica tanto inusuale quanto originale. Il marmo delle sue sculture non è dipinto, attraverso una tecnica straordinaria l’artista utilizza un inchiostro che si infiltra nel materiale simulando i tatuaggi che penetrano la pelle umana.
Difronte alle opere di Viale si resta abbagliati dalla bellezza delle sculture classiche e stupiti dalla straordinaria capacità con cui il marmo è trattato, superficie che diventa tela di straordinari tatuaggi. È una mostra sensazionale, un viaggio nel tempo fino al nostro presente con le icone artistiche che possiamo sentire più vicine a noi. A incrementarne lo stupore è la cornice nella quale trovano spazio le opere tra le vie del centro cittadino.
Non solo divinità antiche tatuate, tra gli spazi espositivi più suggestivi senza dubbio c’è la Sala Sant’Ignazio che cattura e coinvolge lo spettatore con un allestimento teatrale e immersivo, simbolico e concettuale, in cui le opere esposte a tratti incutono anche timore. Presso la Galleria Comunale si possono ammirare altre opere che testimoniano un impressionante capacità di Viale di trattare il marmo grazie alla quale riesce a imitare i più disparati materiali: dal legno alla carta, dalla plastica al polistirolo. E quando nelle didascalie si legge che è tutto marmo viene voglia di toccarlo!
Non perdetevi assolutamente questa mostra emozionale e davvero immersiva!

di CARLO MARTINO

Info: fondazioneguidodarezzo.com

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CARLO MARTINO

Classe 1992, nato a Cori, un paesino che nessuno conosce. Sono laureato in Storia dell’arte e proprio a Firenze, città “culla del Rinascimento”, decisi di specializzarmi in arte contemporanea. Mai nessuna scelta fu così tanto azzeccata. Sono presidente di un’associazione culturale no profit con la quale organizziamo eventi e mostre d’arte contemporanea. Nutro una passione nell’origliare i commenti delle persone relativi alle opere d’arte allestite nei musei. Oltre a questo amo i libri, il rock, lo sport, l’improvvisazione teatrale. Mi piace molto anche il whiskey (se bourbon meglio).

 

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