Make A Wish
WEARE#10

Esprimi un desiderio.
Facile no? Chiedi quello che vuoi.
Il periodo è perfetto.
Quello che brami, può essere tuo. Ora.
Cosa scegli?

Forse da bambini era più facile. La pubblicità martellante prima e dopo ogni puntata del tuo cartoon ti “consigliava” cosa desiderare e sapeva essere davvero molto convincente. Ma da quando hai perso l’innocenza, i tuoi occhi guardano quella pubblicità martellante prima e dopo la tua serie tv, in modo diverso. Lo sguardo si è fatto più critico, attento. Non ti convince più come prima e quando si tratta di dire ad alta voce quello che vorresti, sei nei casini. Ma che poi quando una cosa ce l’hai tra le mani, dopo che l’hai desiderata a lungo, quasi la snobbi. Ha certamente perso quel carico di importanti aspettative, di emozioni non ancora vissute. Che poi desiderare è meglio di dire. Quando un desiderio diventa espresso, sembra quasi banale. Desiderare è meglio di fare. Quando quella cosa l’hai già fatta è finita e finisce con lei anche il potenziale d’ansia e gioia che ti portavi dentro.

Poi però arriva dicembre. Il Natale cambia tutto. E poi un anno nuovo. Allora esprimi desideri come se non ci fosse un domani. E non è come a San Lorenzo, quando pensi che aggrappandoti a quella stella, puoi solo chiedere al cielo di risolvere i problemi del mondo. Ora pensi a te. Quello che chiedi si trasformerà in regali. Pacchetti. Biglietti. Solo per te. E nella tua testa l’egoismo del Grinch dilaga. Desiderare non ti imbarazza più. Lo fai ovunque. Nei negozi del centro. Sotto la doccia. Mentre cammini per la città e ti attacchi alle vetrine, appannando un piccolo spazio tutto tuo. Non ti vergogni. Desideri anche a voce alta. Vuoi che gli altri ti sentano. Devono sentire. Ed esaudire.

#makeawish è il mood giusto.
Desidera pure.
Cosa scegli?

editoriale di MELISSA FRULLONI

MELISSA FRULLONI

Vegetariana militante. Animalista convinta.
Yoga praticante. Cresciuta con il poster di Jim Morrison appeso alla parete.
Romanticamente (troppo) sensibile e amante della musica vintage.
Una laurea in giornalismo, un cane, 29 anni, mille idee e (a giorni alterni) la sensazione di poter fare qualsiasi cosa…

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