6.24 mt

Avete mai visto qualcuno camminare per aria? Anna lo fa, per alcuni metri ha il vuoto sotto i suoi piedi fino a quando non toccano terra e subito si controlla la misura raggiunta.
Ho iniziato atletica quando avevo 12 anni, grazie ad alcune amiche che mi convinsero a provare.
Anna Visibelli, classe 1993 e una passione lunga 15 anni fatta di amicizie, allenamenti continui e grande determinazione.
Un’avventura che le ha portato anche grandi soddisfazioni, infatti sin da subito per Anna sono iniziati ad arrivare buoni risultati: “Probabilmente ho amato l’atletica proprio perché mi è sempre riuscita bene. La mia prima medaglia d’oro nel salto in lungo è stata quella del mio primo campionato italiano nel 2007. Da lì il più bel traguardo sono state la prima edizione delle Olimpiadi Giovanili di Singapore nel 2010.
Anna conta il suo migliore risultato nel salto in lungo con 6.24 metri, ottenuti nel 2013 ad un campionato italiano di categoria, dove era “Promessa”. 
Ma come si arriva a certi risultati?
«Occorre prepararsi correttamente, sono necessarie molte ore di allenamento e tanta determinazione. Si inizia con 3 allenamenti a settimana quando si è più piccoli, dai 12 ai 14 anni, fino ad arrivare a 6 volte a settimana, per 2-3 ore di allenamento alla volta. Più che altro si cura la forza e la velocità, con alcune sedute settimanali incentrate sulla tecnica di salto e rincorsa, in preparazione al salto.»

La vita di una campionessa è fatta di risultati e traguardi raggiunti, ma anche di sacrifici e questo non sembra essere un problema per la nostra atleta.
Ovviamente questa mole di lavoro è difficile da conciliare con tutto il resto della proprio vita, come gli amici e il lavoro, perché comunque di un hobby si tratta. I sacrifici ci sono, ma non pesano mai, altrimenti non avrebbe senso continuare. Credo che ci voglia solo tanta organizzazione ma che lo sforzo poi ripaghi sempre. Le emozioni che uno sport come questo ti può regalare sono qualcosa che si prova raramente nella vita. E l’ho capito nei due anni in cui ho smesso. Dall’adrenalina pre gara alla enorme gioia di una buona misura o di un buon piazzamento.
Anna infatti è stata alcuni anni ferma, per poi ricominciare nel 2018. Oltre alla sua vita da atleta ha portato avanti parallelamente gli studi e adesso frequenta il dottorato in Biochemistry and Molecular Biology: “Non è facile purtroppo conciliare tutto perché lavorando a Siena non sempre riesco a tornare ad Arezzo per allenarmi con il mio allenatore. Sono stata all’estero due mesi per il Dottorato e abbiamo deciso di ritardare la preparazione di qualche mese e di dedicarsi solamente alla stagione outdoor da maggio in poi. Faccio fatica, ma so che ne vale la pena.
Anna ha girato l’Italia inseguendo il suo sogno, conseguendo gare da nord a sud, ma con la consapevolezza che Arezzo fosse la sua casa base, in maniera particolare per il suo allenatore che da anni la accompagna: “Paolo Tenti è uno dei migliori allenatori di salti in estensione in Italia. Ovviamente non lo dico solo io, ma i risultati dei suoi allievi lo dimostrano. 
Senza di lui non avrei fatto quello che ho fatto. Anche perché un’atleta brava senza un bravo allenatore non fa risultati, è quasi un 50 e 50. E non solo per l’aspetto prettamente atletico, ma mentale, soprattutto. È quasi uno psicologo.”
Nelle parole di Anna si percepisce a pieno la sua passione, mentre ci racconta della sua ansia prima di iniziare una gara, delle gambe che quasi sembrano diventate immobili e di come prova a gestirla tutte le volte. E questo prepararsi al lancio l’ha fatta crescere non solo come atleta, ma come persona.
Io credo che l’atletica, ma lo sport in generale, ti formi moltissimo da un punto di vista fisico, organizzativo e mentale. Consiglio ai ragazzi di passare meno tempo al computer e più tempo in compagnia a fare sport perché i valori che lo sport insegna non sono utili solo per il risultato sportivo, ma anche per la propria crescita personale.
In bocca al lupo Anna, a WEARE facciamo tutti il tifo per te!

di GIULIA BASAGNI

GIULIA BASAGNI

Avete presente la sensazione di un fiume in piena, che niente e nessuno è in grado di fermare?
Ecco questa sono io, Giulia Basagni, 28 anni, laureata in Comunicazione, media e giornalismo, piena di energia e vitalità.
Pronta ad accogliere ogni avventura a braccia aperte, curiosa, affascinata dai nuovi spazi e con gli occhi attenti a guardare oltre.

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