C’è una settimana di luglio nella nostra città in cui il tempo segue delle regole diverse. Le giornate si allungano, le ore si accorciano, le notifiche del telefono non si contano più, si dorme poco e si corre molto, eppure, in qualche modo, non si vorrebbe essere da nessun’altra parte al mondo.
Ogni anno, quando arriva il Mengo Fest, ad Arezzo succede qualcosa di particolare. Per una settimana prende forma una piccola città dentro la città: un luogo in cui si vive, si lavora, si corre, si suda, si balla e ci si incontra. Le giornate seguono ritmi diversi, scanditi dai montaggi, dai soundcheck, dalle interviste e poi dalla musica che riempie il Prato. Sotto il cielo dell’estate aretina, questo luogo si trasforma in qualcosa che va ben oltre una semplice location, basta immergersi per un’ora in quell’atmosfera per capirlo: il Mengo non è soltanto un festival!
È uno spazio condiviso, una parentesi fuori dall’ordinario, un rito collettivo che ogni anno riesce a far sentire migliaia di persone parte della stessa storia.
Anche quest’anno WEARE sarà media partner del fest; parte della nostra redazione si trasferirà nel backstage per raccontarvi le persone, le emozioni, i momenti che acca- dono dietro le quinte e che spesso non finiscono sul palco, provando a trasmettere cosa significa questa settimana per la città, per chi la organizza da mesi, per gli artisti che la attraversano e per le migliaia di persone che la vivono. All’interno di WEARE troverete quindi un inserto speciale di otto pagine staccabili che compongono Mengo Magazine: un piccolo racconto condiviso, costruito insieme ad alcune delle voci che meglio conoscono questo festival.
I testi di Pierfrancesco Pacoda, l’intervista del nostro Alessio Franci a Paco Mengozzi e una serie di approfondi- menti pensati per accompagnarvi dentro l’universo Mengo prima ancora che si accendano le luci del palco: interviste agli artisti, playlist dedicate in esclusiva ai nostri lettori, info utili per orientarvi nei giorni del Prato. A completare il numero c’è la cover realizzata grazie ad uno scatto di Sara Coleschi, che, come lo scorso anno, è stata capace di racchiudere in un’immagine quell’atmosfera sospesa che rende il festival e la nostra città qualcosa di magico.
Ma questo è anche il numero dell’estate. Quella fatta di serate che iniziano con un aperitivo e finiscono molto più tardi del previsto, di prati che diventano palchi e birre che si bevono parecchio velocemente…
Tra queste pagine abbiamo cercato di raccogliere anche alcuni degli appuntamenti che renderanno speciali i prossimi mesi ad Arezzo e in provincia. Per questo torna anche Flashati, la nostra rubrica dedicata a ciò che succede sul territorio, realizzata in collab con Alò, app utilissima per orientarsi tra concerti, festival, spettacoli e iniziative che spesso rischiano di sfuggirci.
Anche se il Prato è ancora silenzioso, con le luci spente e il palco che deve prendere forma, chi vive questo momento dell’anno lo sa: il Mengo è già cominciato! Iniziato nelle conversazioni tra amici, nei messaggi per organizzarsi, nelle playlist ascoltate in macchina tornando dal lavoro – sfogliando WEARE 😉 – in quella strana sensazione che ci fa guardare il calendario e pensare che manca sempre troppo.
Ma chi conosce questa settimana di luglio lo sa, il bello del Mengo non è soltanto viverlo, è anche aspettarlo.
Ci vediamo al Prato.
Buon Mengo a tutti.
editoriale di MELISSA FRULLONI
Credits Sara Coleschi
Vegetariana militante. Animalista convinta. Femminista in prova. Cresciuta con il poster di Jim Morrison appeso alla parete. Romanticamente (troppo) sensibile e amante della musica vintage. Una laurea in giornalismo, un figlio umano e uno peloso, mille idee e (a giorni alterni) la sensazione di poter fare qualsiasi cosa…


















