Il verde che avanza
Il Canapaio

Aprire un negozio di prodotti a base di canapa al centro del salotto buono della città, a 50 metri da una chiesa: c’è chi lo definirebbe coraggio, chi incoscienza, chi provocazione.

Per Leonardo Di Bartolomeo, creatore del CBD shop Il Canapaio di Arezzo, è semplicemente voglia di normalizzare l’approccio della maggioranza delle persone ad un argomento che è stato per troppo tempo demonizzato, superficialmente ed ingiustamente.

Costruito per passione e con passione da zero, mensola per mensola, Il Canapaio aspira ad avvicinare la gente ai molteplici benefici che la marijuana legale (depotenziata dal principio psicoattivo THC) e i suoi derivati possono donare a tutti, a prescindere da fascia d’età e ceto sociale. «L’idea è diffondere una visione culturale che riporti, come già sta accadendo in mezzo mondo, la marijuana ad essere vista per quello che è: una pianta dai mille usi e dalle infinite proprietà positive a livello medico, ambientale, energetico. L’uso ricreativo è solo la punta di un iceberg che è stato per decenni indicato come unico aspetto e male assoluto, per non trattare e regolamentare mai in modo approfondito una questione scomoda, sia per concomitanza con i principali business della criminalità organizzata, sia per retaggi culturali formalisti duri da sradicare.»

Sicuramente, la nascita di realtà simili è un enorme segnale di maturità proveniente dalla società civile: relativamente ad un contesto nazionale che fino a poco tempo fa sottostava in materia alla iper-repressiva e dannosa legge Fini-Giovanardi, l’attuale allentamento del collare normativo, seppur parziale e fallace (è ammessa la vendita di prodotti a base di CBD, il principio attivo che agisce fisicamente e non cerebralmente, ma non è ben regolamentato il consumo delle infiorescenze) è già un significativo passo avanti.
«In tanti Stati siamo già ad un’accettazione dell’uso ricreativo della marijuana tradizionale, ma sono fiducioso che anche in Italia, presto o tardi, le persone trascineranno le istituzioni al buon senso al riguardo; d’altra parte, decenni di repressione hanno dimostrato palesemente che il fenomeno esiste e resiste a distorsioni noncuranti della realtà scientifica. Inoltre, non si capisce perché un 18enne possa tranquillamente sfondarsi a norma di legge fegato e polmoni con alcol e sigarette, ben più pericolosi della marijuana e, a differenza di essa, notoriamente mortali. Intanto, è un buon inizio poter avere l’occasione di avvicinare le persone a prodotti italiani e naturali al 100%, controllati e sicuri, che possono realmente migliorare la salute di tanti. Penso agli usi anti-emetici, anti-convulsivi, rilassanti…per non parlare del possibile utilizzo come carburante, che consentirebbe un drastico miglioramento dei livelli d’inquinamento planetario.»

Ad inaugurazione in corso, dagli occhi di Leonardo traspaiono pura soddisfazione e sincera apertura: no ad atteggiamenti da controcultura auto-ghettizzanti, sì a spirito informativo, preparazione e professionalità. C’è una galassia di prodotti rivoluzionari a base di CBD da far conoscere e per questa neonata realtà aretina è una vera e propria missione: oli ed estratti ad alta concentrazione ad uso medicale, prodotti per la pelle, generi alimentari altamente benefici e totalmente biologici… Per scoprire queste ed altre moltissime novità disponibili dal Canapaio, non resta che passare in Zona Giotto e farsi catturare dall’inconfondibile insegna che si staglia su via Michelangelo da Caravaggio: si resterà piacevolmente sorpresi dal percepire un’onda verde che avanza pacifica ma inesorabile, pronta a farsi cavalcare da un tessuto sociale ormai pronto ad inserire la canapa nel suo quotidiano.

Via Michelangelo da Caravaggio, 32
Tel. 0575 1820199
Facebook: Il Canapaio Arezzo
Instagram: il_canapaio_arezzo

di ALESSIO FRANCI

ALESSIO FRANCI

Innamorato di ogni applicazione del linguaggio, dipendente dal bello e dal buono. Osservo, rifletto, pungo, vivo. Da 27 anni mi muovo per il mondo senza filtri e senza la pretesa di trainarlo, col solo obiettivo di interpretarlo ed apprezzarne le armonie e le sfumature.