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Più spazio per il futuro

Il nuovo stabilimento di Bibbiena di Tera Automation racconta bene l’identità dell’azienda: concreta, tecnica, ma profondamente legata alle persone che la vivono ogni giorno

Esistono realtà che crescono con passo costante, senza proclami, trasformando il lavoro quotidiano in visione. Il nuovo stabilimento di Bibbiena di Tera Automation, azienda di automazione industriale, specializzata in macchine per la lavorazione dei metalli preziosi, nasce esattamente così: non come un semplice ampliamento produttivo, ma come un progetto che parla di futuro, di radici e di responsabilità verso il territorio. Quella che presto sarà la nuova sede (moderna, efficiente e sostenibile) è il risultato di un percorso lungo, pensato e costruito nel tempo. Un passaggio “dal progetto alla realtà” che racconta bene l’identità dell’azienda: concreta, tecnica, ma profondamente legata alle persone che la vivono ogni giorno.
Il nuovo stabilimento segna un salto dimensionale importante. Gli spazi produttivi dedicati all’assemblaggio e all’officina passano da 600 a 1.700 metri quadrati; il magazzino triplica, gli uffici crescono fino a 700 metri quadrati. Numeri che da soli dicono poco, se non li si guarda dal punto di vista giusto. Sì, perché qui lo spazio non è solo una questione di metri, ma di possibilità: lavorare meglio, organizzare i processi in modo più fluido, dare respiro alle persone e alle competenze. È un investimento che mette al centro chi, ogni giorno, trasforma componenti, idee e tecnologia in soluzioni concrete.
Si tratta di un edificio che certo produce, ma che anche “restituisce”, pensato quindi per funzionare in armonia con l’ambiente. Sulla copertura trova posto un impianto fotovoltaico da 300 kWp, capace di recuperare gran parte dell’energia consumata, mentre il sistema di recupero dell’acqua piovana racconta un’attenzione concreta (e non solo dichiarata) alle risorse.

Anche il comfort interno è parte del progetto: creare un luogo di lavoro dove tecnologia e benessere convivano senza compromessi. Nel nuovo stabilimento trovano spazio anche tre magazzini verticali integrati, un’area logistica ripensata per essere più ordinata e razionale.
Ma la cosa più bella è forse che si stia cercando di creare non soltanto uno stabilimento, ma uno spazio per le persone: sale meeting, huddle room, mensa con cucina, spogliatoi, laboratorio e showroom. Certo qui si lavora, ma Tera vuole anche diventare uno spazio che favorisce incontro, confronto e crescita, tra i suoi dipendenti, ma anche con il territorio. E in un territorio come il nostro, ogni investimento produttivo è anche una presa di posizione, perché significa scegliere di restare, di crescere qui, di credere che l’innovazione non appartenga solo alle grandi città.
Il nuovo stabilimento di Tera è questo, un segnale silenzioso ma potente, che parla di competenze che restano e di storie che vale la pena di raccontare.

di MELISSA FRULLONI

tera-automation.com
FB: Tera Automation Srl

Melissa Frulloni
MELISSA FRULLONI

Vegetariana militante. Animalista convinta. Femminista in prova. Cresciuta con il poster di Jim Morrison appeso alla parete. Romanticamente (troppo) sensibile e amante della musica vintage. Una laurea in giornalismo, un figlio umano e uno peloso, mille idee e (a giorni alterni) la sensazione di poter fare qualsiasi cosa…

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