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 Partigiani dell’immaginazione

L’attività di Sosta Palmizi ha una diffusione capillare nella nostra provincia che permette agli aretini di scoprire il mondo della danza e del movimento

Il 2025 è stato un anno di celebrazioni per Sosta Palmizi: nel 1985 infatti, dopo i fortunati anni sotto l’egida della leggendaria Carolyn Carlson, il giovane collettivo di danza debuttava con lo storico spettacolo Il cortile, mentre nel 1995 la compagnia ormai diventata associazione decideva di trasferirsi a Cortona, arricchendo la provincia di Arezzo delle sue numerose iniziative culturali e sociali. In questi trent’anni una serie sconfinata di produzioni, spettacoli e progetti didattici che l’hanno resa una delle realtà di danza contemporanea più importanti d’Europa e che hanno contribuito a dare al nostro territorio maggior lustro internazionale.
L’attività di Sosta Palmizi oggi più che mai ha una diffusione capillare nella nostra provincia; una fitta rete di collaborazioni con istituzioni, associazioni e scuole, permette agli aretini di tutte le età di scoprire il mondo della danza e del movimento come forma artistica, ma anche come reale presa di coscienza di sé e degli altri. Incontriamo il Maestro Giorgio Rossi, fondatore e direttore di Sosta Palmizi assieme a Raffaella Giordano, al Teatro Mecenate: “Tra poco farò una lezione per venti insegnanti, grazie ad un progetto in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo. Abbiamo un bellissimo rapporto con questo teatro e con questa scuola (la scuola Severi, che comprende il teatro comunale Mecenate ndr). Oltre alla costante partecipazione delle classi alle matinée inserite nella nostra rassegna, da un paio di anni collaboriamo al progetto “Quello che ci muove” un percorso che nasce con l’intento di rinnovare il concetto di scuola per renderla maggiormente partecipata e pronta a valorizzare il corpo e la mente attraverso arte, movimento e relazioni.

Quest’anno come da sempre infatti, è proprio il Mecenate a ospitare gran parte degli spettacoli di “La danza che muove”, la stagione teatrale ufficiale dell’associazione. Il calendario preseguirà fino a marzo toccando anche il Petrarca, ma l’impegno di Sosta Palmizi travalica i confini canonici: “Con il progetto “La danza che muove è primavera” invece la nostra missione è quella di portare la danza nelle periferie e nei parchi della città, collaborando con le iniziative di Tortaia, oppure di Saione e del parco del Pionta.
È la comunità aretina a fare la differenza, grazie a uno zoccolo duro di affezionati che da anni accompagna il successo dell’associazione.
La gente torna perché si rende conto che ha una cosa che può elaborare, svelare e con cui può arricchirsi.
Amo definirci “partigiani dell’immaginazione”, per tenere viva la forza di pensare con la propria testa, di avere una visione critica. Il teatro non deve darti conferme ma ti deve mettere anche un po’ in crisi.” Un invito rivolto a tutti, non solo ad esperti di danza e spettacolo: “Se vi aprite, riceverete quello che vedete. Quello che vedete, è. Il teatro è la vita.

di GABRIELE MARCO LIBERATORI

sostapalmizi.it
IG: @sostapalmizi
FB: Associazione Sosta Palmizi

Gabrile Marco Liberatori
GABRIELE MARCO LIBERATORI

Laureando in lettere antiche, chitarrista dall’animo rétro, cultore di teatro e storia dell’arte. Ritengo che la conoscenza dell’espressione e del pensiero umani sia l’unica chiave per elevare il nostro spirito.. Il mio motto è “E l’omo vive”, perché non c’è buona speculazione intellettuale senza un calice di rosso e un piatto di leccornie regionali.

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