Nel cuore di Piazza della Badia, di fronte alla chiesa di Santa Flora e Lucilla, in un luogo romantico, meno affollato, colmo di arte, storia e cultura, troviamo il ristorante Tortello Divino. È qui, in via Cavour, 70, che si respira aria di autenticità, grazie alla fresca gestione di Lilly e Anthony; da loro non solo un pasto, ma una vera e propria esperienza…
Una coppia che si completa come ci spiega Anthony: “Lei è vivace e accogliente coi clienti, mette la musica prima del servizio e scherza con le altre ragazze dello staff, mentre io cucinerei sempre in silenzio, sono sicuramente più pacato, ma non c’è dubbio che insieme siamo una forza inarrestabile”.
Una sintonia la loro che si percepisce subito e che diventa il filo conduttore di questo progetto.
Il mondo della ristorazione, si sa, è difficile e a volte anche spietato, eppure Anthony ha sempre custodito il desiderio di avere un posto tutto suo dove poter esprimere la propria idea di cucina. Dopo una lunga esperienza come dipendente, ha deciso – insieme a Lilly si intende – di intraprendere un nuovo percorso: “Ci siamo buttati senza paracadute. Nessuno dei due aveva esperienza in questo ruolo e da proprietario devi occuparti di tutto nei minimi dettagli; ogni cosa diventa importante… Abbiamo investito sugli impianti, sugli utensili in cucina… È stato impegnativo, ma non ci siamo mai fermati. Anche sulla scelta dei dipendenti abbiamo voluto portare avanti le nostre idee – derivanti dalle competenze professionali accumulate negli ultimi 15 anni: vogliamo che nel nostro locale ci sia inclusione, umanità e soprattutto passione; abbiamo cercato persone che come noi amano la semplicità e che avessero voglia di formarsi e crescere insieme al nostro ristorante.”
Lilly e Anthony non hanno modificato il nome del locale, ma hanno apportato delle modifiche all’interno, eliminando un bancone un po’ ingombrante, così da avere uno spazio più gestibile. Anche le loro famiglie sono state coinvolte nella ristrutturazione, realizzando le bellissime scaffalature nere in ferro, che permettono un’elegante esposizione dei vini. Completano l’atmosfera autentica e tradizionale i tavoli in legno e i quadri selezionati.
“La cosa che amo di più è aiutare il cliente nella scelta del vino – ci spiega Lilly – In Toscana il Sangiovese domina a tal punto che spesso ci si ritrova a scegliere sempre le stesse etichette, ma proprio per questo a me piace provare nuovi vitigni, scovare i piccoli produttori locali: ci sono dei vini eccezionali che spesso non vengono proposti perché poco conosciuti, ma che nascondono un valore enorme. Il mio impegno ad avere una scelta più ampia e variegata è anche dettato dal fatto di non far annoiare i nostri clienti abituali.”
A Tortello Divino il menù è in continua evoluzione: qui si lavora seguendo la stagionalità, utilizzando solo prodotti freschi e genuini provenienti dagli agricoltori locali, spesso consegnati a mano direttamente da loro. È così che nascono piatti ricchi e saporiti, capaci di raccontare la terra da cui provengono e la passione di chi li prepara.
La verità è che in questo locale tutto profuma di amore, dedizione e cura dei dettagli: un sorriso accogliente, piatti semplici e gustosi, una proposta che unisce identità, ricerca e sostenibilità.
Una sfida coraggiosa e importante, che Lilly e Anthony hanno scelto di abbracciare con la consapevolezza di custodire una tradizione in cui qualità, accoglienza e autenticità si intrecciano, trasformando ogni cena in un piccolo viaggio nella memoria enogastronomica aretina.
di FRANCESCA CARRARA
IG: @ ristorante_tortellodivino
FB: Tortello Divino
Tel. 0575 300045
Tosco-siciliana, laureata in Lettere Moderne, amante di Cesare Pavese, degli scrittori scorbutici e delle pagine che non ti lasciano andare. Vivo con un libro in una mano e una penna nell’altra – se in riva in una spiaggia, meglio ancora. Ho casa piena di libri da leggere e di diari da scrivere, ma soprattutto ho una vita piena di storie da raccontare.



















