Ci sono luoghi che si scelgono per ciò che offrono e luoghi che si ricordano per come fanno sentire. Nel cuore del centro storico di Arezzo, affacciato su Piazza San Francesco, Divò Cocktail Ristoclub appartiene a questa seconda categoria.
A pochi passi dalla Basilica che custodisce gli affreschi di Piero della Francesca, il locale è diventato negli anni un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza che va oltre il semplice aperitivo o una cena fuori casa. Un progetto che ha saputo distinguersi anche a livello nazionale, entrando per due anni consecutivi nella guida BlueBlazer, una delle pubblicazioni più autorevoli dedicate al mondo della miscelazione. Dietro al bancone e dietro le quinte c’è però molto più di quanto si possa immaginare. C’è una visione che nasce da lontano e che ha contribuito a definire l’identità del locale.
“L’idea del Divò nasce da un sogno molto semplice, ma estremamente ambizioso: portare ad Arezzo un concetto di ospitalità che fino a qualche anno fa era possibile trovare soltanto nelle grandi città europee” – racconta Adrian Everest, direttore generale e hospitality coordinator del progetto.
L’obiettivo non era semplicemente creare un cocktail bar: “Volevamo realizzare un luogo dove ogni dettaglio raccontasse una storia: l’accoglienza, la musica, il design, il servizio, la cucina e naturalmente la miscelazione. Oggi le persone non cercano soltanto un prodotto, ma un’esperienza.”
La scelta di Piazza San Francesco è arrivata quasi naturalmente. Non soltanto per la bellezza del contesto, ma per il legame che questo luogo mantiene con la storia della città. All’interno del locale è ancora visibile l’antico muro in pietra del quattrocento condiviso con il complesso della Basilica.
“Quando siamo entrati per la prima volta in questo spazio abbiamo capito che non stavamo scegliendo una location qualsiasi; stavamo entrando in un luogo che aveva già una storia da raccontare.”
Una responsabilità che si traduce nella volontà di valorizzare il contesto e di mantenere elevati standard di qualità, in un dialogo costante tra passato e contemporaneità.
Entrando al Divò si percepisce immediatamente questa attenzione: l’illuminazione soffusa, la cura degli ambienti, la selezione musicale e il lavoro dello staff contribuiscono a creare un’atmosfera che invita a rallentare il ritmo. “Vorremmo che una persona, entrando qui, provasse la sensazione di essere altrove, non lontano da Arezzo, ma lontano dalla quotidianità.”
Anche la musica ha un ruolo centrale nella costruzione dell’identità del locale; non viene considerata un semplice sottofondo, ma uno strumento capace di accompagnare gli ospiti e di definire l’atmosfera di ogni momento della giornata.
Nel corso degli anni il Divò ha ospitato dj set, collaborazioni artistiche ed eventi culturali che hanno contribuito a trasformarlo in un luogo di incontro tra persone accomunate dalla curiosità e dalla ricerca della qualità. Naturalmente, uno dei protagonisti resta il cocktail, ma anche qui la filosofia è diversa da quella che ci si potrebbe aspettare: “Più che un singolo drink, ciò che rappresenta davvero il Divò è il nostro approccio alla miscelazione. Dietro ogni proposta si nasconde un lavoro di studio che coinvolge tecniche contemporanee, ingredienti selezionati e continua sperimentazione. Un equilibrio che negli anni ha portato il locale a collaborare con alcuni dei più importanti brand internazionali del settore e a ospitare professionisti provenienti da realtà riconosciute tra i migliori bar del mondo.”
Eppure, la soddisfazione più grande non arriva necessariamente dai riconoscimenti: “La cosa più bella è vedere nascere relazioni! Non soltanto storie personali, ma anche amicizie, collaborazioni professionali, idee imprenditoriali e incontri che forse non sarebbero mai avvenuti altrove. Attorno ai tavoli del Divò si ritrovano artisti, professionisti, studenti, viaggiatori e appassionati provenienti da esperienze diverse.”
Guardando al futuro, l’obiettivo rimane quello delle origini: continuare a investire nella formazione, nella cultura del bere consapevole e nella qualità dell’accoglienza. Con la convinzione che anche una città come Arezzo possa ritagliarsi un posto importante nel panorama dell’ospitalità contemporanea.
di MELISSA FRULLONI
IG: @divo_cocktail_ristoclub
FB: Divò Cocktail Risto-Club
divococktailclub.it
Vegetariana militante. Animalista convinta. Femminista in prova. Cresciuta con il poster di Jim Morrison appeso alla parete. Romanticamente (troppo) sensibile e amante della musica vintage. Una laurea in giornalismo, un figlio umano e uno peloso, mille idee e (a giorni alterni) la sensazione di poter fare qualsiasi cosa…



















