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Dare voce ad una generazione

Klinik Groupe, gruppo di giovanissimi che si sta facendo portavoce di una nuova brezza culturale

In un momento storico in cui molte città di provincia faticano ad offrire spazi culturali alternativi e a creare forme di intrattenimento, un collettivo locale sta riscrivendo le regole del gioco. Stiamo parlando di Klinik Groupe, un gruppo di giovanissimi appassionati di musica che da qualche tempo a questa parte stanno trasformando la scena musicale aretina, facendosi portavoce di una nuova brezza culturale.
Per Cecilia, Eloisa e Luca – i tre rappresentanti del collettivo che ho avuto piacere di conoscere in un caldo pomeriggio estivo – tutto è cominciato con un’idea semplice: creare un contesto in cui potersi incontrare e condividere la passione per la musica e, più in generale per la cultura nelle sue varie forme.
Klinik Groupe è una realtà nata da poco, ma che dimostra di avere già le idee ben chiare: porre le fondamenta per uno spazio dedicato agli artisti emergenti e che possa dare voce a tutti coloro che normalmente non avrebbero possibilità di accedere ad un palco.
Insomma, una vera e propria “clinica” (come suggerisce il nome del collettivo) pronta ad accogliere chiunque voglia farne parte e a prendersi cura di chi l’arte la produce e la crea, ma anche di tutti coloro che cercano qualcosa di diverso dalle solite proposte mainstream e che non vogliono più sentirsi costretti a fuggire altrove per assistere a dei concerti. Con iniziative che spaziano dall’hip hop all’elettronica, passando per il cantautorato, le esibizioni di danza e i djset, Klinik Groupe ha saputo intercettare una domanda culturale spesso ignorata: quella di una generazione che cerca autenticità, condivisione e spazi di libertà.

E nonostante le difficoltà che spesso rischiano di intralciare il cammino di chi intende produrre cultura (basti pensare alla carenza di spazi e alla difficoltà di reperire fondi) – Klinik Groupe è riuscito a guadagnarsi l’attenzione di molti, sia all’interno dei confini del territorio aretino, grazie alle collaborazioni con realtà note del territorio come Chimera Arcobaleno e Circolo Aurora, che fuori città.
Un curriculum di tutto rispetto per un’associazione nata in tempi piuttosto recenti e che però ha già dimostrato di avere tutte le capacità per poter creare qualcosa di davvero speciale.
È infatti dello scorso agosto la seconda edizione del “Sounday Fest”, il festival targato Klinik Groupe, dedicato alla musica emergente e alla libertà di espressione, che ha visto alternarsi sul palco artisti di cui sicuramente sentiremo parlare nei prossimi mesi e destinati a far parte delle nostre playlist.
E anche per il futuro le idee sembrano piuttosto chiare: crescere, certo, ma senza perdere la propria identità, perché in fondo l’obiettivo principale rimane sempre lo stesso: fare cultura e far capire che anche in una piccola città si può creare qualcosa di bello.

di AGNESE ANDREONI

IG: @klinikgroupe

Agnese Andreoni
AGNESE ANDREONI

Classe 1993, osservo ciò che mi circonda attraverso la mia macchina fotografica. Leggo tanto e a volte provo anche a scrivere.
Mi piacciono la musica (soprattutto quella punk), il mare, le lunghe camminate e i gatti.

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