Galleria Itinerante

Nasce da alcuni studenti dell’Università di Firenze che si sono conosciuti durante il percorso di studi. Loro hanno tra i 25 e i 29 anni e provengono da diverse parti d’Italia. Quasi tutti sono studenti di Storia dell’Arte, mentre uno studia Lingue. Da loro è nata l’idea di dar vita a Galleria Itinerante, associazione culturale no profit che promuove la cultura contemporanea nelle sue diverse manifestazioni artistiche, con un’attenzione particolare verso le arti visive.
Perché itinerante?
«Itinerante perché senza una fissa dimora, ma alla continua ricerca di nuovi spazi in cui allestire esposizioni d’arte: ogni tappa segna un modo diverso di rapportarsi al tessuto sociale e culturale con l’obiettivo di ricercare l’interazione non solo con i luoghi, ma anche con il pubblico, che può avvicinarsi all’arte contemporanea in ambienti informali. Uno dei nostri obiettivi principali è valorizzare la storia e la cultura del posto in un connubio con l’arte contemporanea.»
Come selezionate gli artisti?
«Per il momento, la Galleria ha pensato due modalità di selezione: la prima è la pubblicazione di un specifico bando sui vari canali social, attraverso i siti di bandi online e la nostra newsletter, oppure, come seconda modalità, concentriamo l’attenzione su uno specifico artista o gruppo di artisti con cui iniziare una collaborazione. Per quanto riguarda il criterio di scelta del locale, cerchiamo di trovare sedi che abbiano lo spazio sufficiente da ospitare un certo numero di opere e luoghi che il pubblico può raggiungere facilmente, possibilmente non lontani da un centro storico. Per noi, infatti, il legame con le città è uno dei punti di partenza per creare un legame tra i cittadini e le proposte contemporanee.»
Galleria Itinerante e Arezzo, dove avete già esposto?
«Ad Alcuni la Notte, attualmente allestita nel locale Foodstock – Vini&Vinili in via Garibaldi 73, è la nostra mostra di esordio. Il filo che lega le opere esposte è la tematica del notturno: questo perché per noi è fondamentale creare una connessione con il luogo per il quale scegliamo di progettare una mostra, e nel caso di Arezzo non poteva che essere con le Storie della Vera Croce di Piero della Francesca, che presenta nell’episodio con il Sogno di Costantino una delle prime scene notturne della storia dell’arte. Abbiamo quindi chiesto agli artisti partecipanti al bando di reinterpretare il tema in chiave contemporanea.»
Ci sono oggi molte iniziative di gallerie senza fissa dimora, tra le tante The Pool NYC, e molte università promuovono sempre maggiormente laboratori volti a valorizzare attraverso l’arte gli spazi disponibili. L’arte sembrerebbe quindi muoversi sempre maggiormente verso iniziative che rispecchiano anche i vostri obiettivi e i vostri punti di forza. Voi avete dei modelli specifici a cui vi ispirate?
«Non abbiamo modelli in senso stretto, ma sicuramente seguire l’attività di altre associazioni culturali, di gallerie e fiere d’arte nazionali e internazionali, oltre che dei musei di arte contemporanea ci aiuta ad avere uno sguardo su ciò che succede intorno a noi. Questo vale anche quando decidiamo di progettare una mostra in un determinato territorio: è importante capire qual è l’offerta culturale già presente, e cercare di intervenire facendo proposte alternative. Essendo un’associazione no profit le nostre finalità sono differenti rispetto ad altre galleria d’arte come The Pool NYC, fermo restando che un confronto con altre realtà culturali è fondamentale, sia per quel che riguarda le attività, sia la comunicazione, in particolare quella sui social.»
Programmi per il futuro?
«Non neghiamo che il lockdown abbia un po’ rallentato e confuso certe idee e progetti, ma per fortuna, riteniamo, l’abbia fatto solo temporaneamente. Entro la fine dell’anno contiamo di riuscire a portare a termine due progetti di fotografia, nelle forme di una mostra e un incontro con un fotografo. Inoltre, stiamo già raccogliendo idee per il prossimo bando e siamo sempre alla ricerca di nuove idee, come eventi/raccolte fondi e un programma di crowdfunding, poiché come no-profit possiamo contare solo su donazioni. Seguiteci!»

di GIULIA MIGLIORI

IG: galleriaitinerante
galleriaitinerante@gmail.com

GIULIA MIGLIORI

Architetto per lavoro, pigra per passione. Mi piacciono i carboidrati, il vino e complicare le cose semplici. Amo l’inverno, il vintage e il libro sul comodino. La signora in giallo è il mio programma tv preferito. Mi annoio facilmente, mi appassiono a tutto e mi contraddico spesso.

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