El Rana, l’art-igiano

L’arte è un brivido suscitato da umani che riescono a generare elementi in grado di isolarci dal resto, evocando sensazioni che trascendono il qui ed ora. Simone El Rana tocca queste corde da quasi 30 anni tra aghi inchiostrati, scultura lignea ed inconfondibile gioielleria impregnata di tattoo culture: ciononostante, neanche il tempo di sistemarci sugli sgabelli all’interno del centralissimo El Rana Tattoo Shop e stappare le birrette, già gli ho fatto alzare il sopracciglio oltre i livelli di guardia. Il perché? L’ho appena definito artista.
Si tratta di una parola che mi lascia sempre perplesso, nel nostro mondo oggi tutti si definiscono artisti e nessuno più artigiano. Ecco, io sono un artigiano, rimango un artigiano e morirò artigiano; felice di esserlo, come sono felicissimo, al tempo stesso, che il mio lavoro artigianale possa emozionare. Credo che ricordarsi di essere artigiani ci consenta di non perdere il contatto con la dimensione tecnica, qualitativa e duratura di ciò che facciamo. Un tatuaggio, come un anello, oltre ad essere bello deve poter vivere e durare nel tempo; sempre più, invece, cercano solo l’estetica nel momento, con l’unico obiettivo di trovare il perfetto scatto da social.
Essere spiazzati è sempre un’occasione da non perdere, ecco così schiarirmisi le idee sul percorso di Simone man mano che il luppolo scende e la conversazione fluisce: dopo tanta gavetta di quella vera e sporca, El Rana è finalmente riuscito ad incastonare nel centro della sua Arezzo una versione contemporanea delle botteghe rinascimentali tipiche dei vicoli dentro le mura. Tra falegnameria, gioielleria e pittura (su pelle), i suoi laboratori sono ferventi nodi creativi da cui escono opere apprezzate a livello internazionale.
Ma da che parte si comincia per trasformare tutto ciò in realtà?
«Inizio come tatuatore nel ’90 con un apprendistato al fianco del leggendario Maurizio Fiorini, in tempi in cui gli studi italiani si contavano sulle dita di una mano. Dopo sei anni, sentivo la certezza di aver trovato il mondo da cui non volevo più staccarmi: spirito underground, nessuna forma di giudizio e diversità come valore. Il paradiso, essendo cresciuto nella provincia aretina. Contemporaneamente, però, sentivo che tatuare non era totalmente il mio elemento, così decisi di unire il mondo visivo alternativo di cui mi nutrivo, alla mia professione di artigiano orafo, che avevo sempre mantenuto e con cui mi ero sempre mantenuto. Non lo sapevo ancora, ma avevo appena creato il mio futuro, la mia realizzazione. Nascono così i primi gioielli El Rana, ispirati ai tradizionali soggetti da tattoo ed a ciò che indossavano le rockstar, ma sempre concepiti in forma unica all’interno della mia mente. La prima diffusione è costata non poco sudore, versato on the road tra le varie fiere di settore che non perdevo per nessun motivo al mondo. Decisivo è stato anche il supporto dei tanti amici/colleghi della scena del tatuaggio mondiale con cui ero entrato ormai in amicizia: come non citare il mezzo banchino che il grande tatuatore madrileno Mao mi garantiva sempre per esporre i miei pezzi!»

Arte e fabbrica hanno continuato a coesistere per una decade, fin quando, a metà anni 2000, con il supporto dell’attuale moglie appena conosciuta, Simone decide il grande salto. Linea di produzione addio, la trasformazione in El Rana diviene completa e le energie sono tutte rivolte alla produzione artistica, non più solo quelle del cuore. Le fiere diventano il quotidiano e le creazioni El Rana Jewelry decollano, diventando must per tutti i tattoo addicted che mantengono ancora oggi la propria tagliente riconoscibilità, nonostante l’immaginario rappresentato sia ormai massivamente sdoganato, divenuto quasi pop. L’ulteriore svolta arriva a distanza di qualche anno, quando l’artigiano più inchiostrato d’Arezzo diventa padre: la vita nomade si riduce notevolmente e nasce El Rana Tattoo Shop, non solo negozio ma vero e proprio crocevia dell’arte legata ai tattoo. Comincia anche la diffusione dell’e-commerce, così la multiforme creatura di Simone arriva pian piano ad essere la solida realtà che è oggi, capace di correre sulle proprie gambe e lasciare tempo e modo per esprimere la propria essenza. Dalle mura della bottega e dei laboratori artigiani marchiati El Rana, oltre a transitare pesi massimi del tatuaggio da tutto il globo, escono anche ex-voto, skate-art, cornici, arredamenti artistici customizzati, premi in palio nelle tattoo convention di mezzo mondo…non sembra esserci un freno alla bulimia di arti di Simone, ma rieccomi spiazzato, di nuovo, sull’ultima risposta. Quando gli chiedo qual è il prossimo sogno che vorrebbe veder realizzato, questa è la frase che sento: “Nessuno. Sto bene così. L’unico obiettivo è riuscire a rallentare maggiormente, dopo decenni a rincorrere, per godermi ciò che ho costruito sul lavoro e in famiglia.” La serenità di chi riesce a vivere essendo semplicemente ciò che è. Un art-igiano.

di ALESSIO FRANCI

ALESSIO FRANCI

Innamorato di ogni applicazione del linguaggio, dipendente dal bello e dal buono. Osservo, rifletto, pungo, vivo. Da 27 anni mi muovo per il mondo senza filtri e senza la pretesa di trainarlo, col solo obiettivo di interpretarlo ed apprezzarne le armonie e le sfumature.

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