5 minuti nella mente di Francesco

La più classica storia d’amore: La rivalità fra grafici e illustratori è feroce. L’illustratore, infatti, disprezza il grafico e le sue preoccupazioni tecniche. Al contrario, il grafico a sua volta, disprezza l’illustratore e la sua ingenuità d’artista che si limita a dei semplici “disegnetti”.
Questa è la storia di Francesco Camporeale: grafico e illustratore.
Francesco è un quasi trentenne che, con capelli scompigliati, si sveglia sorridendo perché ha la fortuna di fare il lavoro che ama. Aretino di nascita, milanese di adozione, la sua arte è in continuo fermento. Immagini bellissime create dalle sue mani e dalla sua mente. Illustrazioni che si intrecciano e si influenzano a vicenda.
Cercare di frenare la creatività è impossibile. Alle volte è un fiume in piena che non può essere arginato. Lasciar andare, seguire la corrente è, alle volte, il miglior modo di agire. Tutto ciò Francesco lo ha ben capito e, seguendo la sua identità, è riuscito ad esprimere la sua creatività su più fronti.
A lui l’arte scorre nelle vene, ma è durante il suo percorso formativo che scopre di poter trasformare la sua passione per il disegno in una vera e propria professione. Francesco è un creativo a tutti gli effetti. Nel corso della sua carriera si è affermato sia come illustratore di libri sia come disegnatore grafico. Il risultato di questo incontro artistico è un connubio di opere energiche, piene di cromie vitali e forme attive.
Ma quanto conta rischiare per un sogno? 1? 10? Mille!
I sogni richiedono coraggio, hanno bisogno di sapere che non sono i soli a crederci. Un sogno va incontro a chi vuole rischiare per realizzarlo. Rischiare di non farcela, rischiare di superare i propri limiti. È questo il caso di Francesco.
Bisogna avere una bella idea ogni volta, ne basta una per creare un mondo interessante. Francesco riesce a far convivere in modo equilibrato il mondo digitale con la creazione a mano libera, in un mix di forme e tratti che bene si sposano con gli ambienti che viviamo e che ci circondano. Le sue creazioni portano con sé il ritmo vibrante della vita e della confusione contemporanea che l’artista assorbe e cerca di bloccare.

La sua arte non è solo un canale con lo scopo di scuotere, suggerire riflessioni e stimolare, è anche quello di aggiungere cose non dette o silenziosamente nascoste. È affascinante osservare quello che viene fuori dalle sue creazioni, un’espressività ricchissima ed estremamente interessante.
L’elemento alla base delle sue opere è l’osservazione, Francesco passa le giornate a guardare il mondo che lo circonda. Un universo densissimo di simboli e di ispirazioni artistiche.
Per Francesco creatività e talento, passione e voglia di fare, sono stati guida fondamentale, che gli hanno permesso di scoprire mondi affascinanti e stimolanti, spingendo in lui in primis in una ricerca entusiasta ed instancabile, portandolo a realizzare progetti inaspettati che l’hanno fatto crescere ed affermarsi come artista.
Un’immagine, viaggiando in rete, può raggiungere un numero incredibile di menti. Una semplice figura può influenzarci nei pensieri di tutti i giorni. In questo periodo storico Francesco sente sempre di più un bisogno irrefrenabile di esplorare e di essere consapevole del mondo che lo circonda.
Rewind: guardare avanti avendo ben presente la propria identità, quegli aspetti permanenti della nostra cultura. Ripercorrendo sempre il proprio percorso artistico.
Pause: prendere tempo per noi stessi e per la nostra mente.
Play: vivi il presente. Avere coraggio, coraggio di credere che la bellezza di un’intuizione può cambiare il corso delle cose.
L’istinto gioca un fattore molto importante, e Francesco, come artista, sa come ascoltare il proprio corpo, tornare bambino e agire d’impulso.
Sapersi relazionare con ciò che ha davanti e volerci interagire. Ma Francesco non è solo una persona che vive in un mondo parallelo che fa cose misteriose. C’è anche una parte più didattica, formale e progettuale. I suoi elaborati sono un equilibrio tra le due componenti.
Essere artista significa avere il coraggio di sentirsi libero e identificarsi nelle proprie creazioni. Il paradigma è personalizzare le opere con il proprio estro e non aver paura di mostrarsi attraverso la parte più intima di noi, l’arte. Nel caso di Francesco, l’arte ha incontrato una personalità unica e irrefrenabile, e il risultato non può che essere indimenticabile. E la vita diventa una grande tela su cui dipingere sé stessi.

di VERONICA VALDAMBRINI

VERONICA VALDAMBRINI

Stylist, Graphic Designer e Fashion Writer. Fin da quando ne ho ricordo, sono sempre stata attratta da situazioni, stili e differenti tipi di bellezza. Continuamente alla ricerca del nuovo ed alla riscoperta del vecchio, si affiancano a musica Jazz, Portrait Fotografici e cultura giapponese, piaceri e fonti di ispirazione per il mio lavoro e stile di vita.

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